Quattro grandi ex giocatori del Bologna ricordano Klas Ingesson, compagno di mille avventure e di tante vittorie.
Carlo Nervo: “E’ stato un compagno di avventura, una persona che si faceva fatica a scindere dalla sua bontà d’animo. Assieme abbiamo vissuto momenti entusiasmanti, non è giusto che a 46 anni se ne sia andato un uomo della sua bontà, intelligenza e professionalità. Indipendentemente dal grande giocatore, era prima di tutto una persona buona".
Giuseppe Signori: “Di lui ho il ricordo di un ragazzo semplice e alla mano, come si suol dire un bravo ragazzo, con grandi qualità tecniche ma soprattutto umane. Era uno che non mollava mai, era un centrocampista di quelli dinamici con inserimenti, molto bravo di testa, segnò una serie di gol importanti. Era un combattente, purtroppo però non ha vinto la sua battaglia più difficile pur avendo un fisico da gladiatore.”
Massimo Tarantino: “Lo ricordo con affetto incredibile, era una persona che in squadra aveva un grande carisma e rispetto importante per tutti. Si faceva volere molto bene, perchè oltre il professionista esemplare che tutti vedevamo visto in campo era una persona di grande spessore umano. E’ duro affrontare la scomparsa di un ragazzo con cui hai condiviso battaglie e momenti di gioia o difficoltà. Mi unisco al dolore di tutti”.
Giancarlo Marocchi: “I ricordi di quello che abbiamo fatto assieme in campo per il Bologna ce li hanno già in mente tutti i tifosi, mentre tutti i piccoli e grandi ricordi personali li tengo gelosamente per me. Ci tengo però a condividere con tutti il fatto che averlo conosciuto e averci giocato assieme la ritengo una grande fortuna".
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