Per i tifosi bolognesi è indimenticabile, è uno dei simboli di quel Bologna scudetto nel lontano 1964, uno di quei bomber di razza che negli ultimi periodi a Bologna è mancato. Harald Nielsen questa settimana è stato in città, tra visite alla squadra, Festa de l'Unità con la proiezione del film di Marrese e il Rotary, il danese si immerso di nuovo nei colori di Bologna: "Il mio cuore non è rosso, è rossoblù. Arrivati qui a 19 anni dalla Danimarca con mia moglie malata, Bologna mi ha adottato e mi ha fatto diventare uomo. Voi bolognesi mi avete sempre voluto bene e io vorrei ridarvi indietro tutto questo bene". Non poteva mancare un ricordo di Giacomino Bulgarelli: "Lo andai a trovare tre mesi prima che morisse, le sue parole furono 'Harald, ci rivediamo in Paradiso perché lì si gioca un calcio che solo noi bolognesi sappiamo fare".

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