Si difende dalle accuse il direttore sportivo del Perugia Roberto Goretti. L'ex rossoblù è sotto la lente di ingrandimento della procura di Cremona dopo l'analisi dei pc degli indagati all'interno della vicenda Calcioscommesse. Sarebbero state trovate intercettazioni e chat riguardanti il 2010. "Non ho venduto, comprato o aggiustato partite - ha detto Goretti - lo sottoscrivo con la mia faccia. Ho commesso delle leggerezze e delle stupidaggini ma mi sento di continuare a fare il mio lavoro con serenità. Soprattutto vorrei fosse chiaro che la vicenda non tocca la squadra e la società. Al momento non sono indagato e comunque voglio chiarire la vicenda con la Procura". Anche il presidente del Perugia Santopadre è intervenuto: "Credo nell'innocenza di Goretti sino a che non ci sarà un giudizio definitivo. Non sono il suo avvocato ma posso dire che con lui ho vissuto momenti difficili ma ripagati di tante gioie, non mi sentirei con la coscienza a posto se lo lasciassi solo. Mi aveva anticipato questa cosa mesi fa, gli risposi che avremmo affrontato la questione quando si sarebbe presentata".
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