Nel derby della Lanterna ci sono molti ex rossoblù, addirittura sette. Questa puntata si focalizza soprattutto su di loro, con un riferimento a margine anche agli ex Bologna ora a Catania e Torino sponda Juventus, non impieganti in questo weekend.
SAMP:
Costa: Coinvolto nella serata da dimenticare di un derby perso malamente, non viene escluso dai bocciati. L'ex difensore del Bologna risulta poco incisivo ed è spesso sorpreso dalle folate rossoblù. Spaesato e poco attento.
Maresca: dei tre ex rossoblù in forza alla Samp, è l'unico a salvarsi perché Delio Rossi non lo schiera, essendo ormai fuori rosa dopo le incomprensioni derivate dalla scorsa stagione.
Gabbiadini: Dopo l'avvio incoraggiante, l'attaccante bergamasco l'anno scorso in forza al Bologna, è stato l'assente ingiustificato del Derby della Lanterna. Mai pericoloso, è addirittura apparso intimorito dal clima della stracittadina.
GENOA:
Manfredini: In difesa regge perché la Samp è ben poca cosa. Assiste praticamente al derby da spettatore non pagante (anzi, pagato) direttamente sul campo. Non male come spettacolo.
Portanova: Il capitano genoano gestisce Gabbiadini, suo compagno l'anno scorso al Bologna, arginando quel po che cerca di combinare. Ma non deve di certo fare gli straordinari su di lui.
Gamberini: Il centrale bolognese non passa una serata troppo impegnativa data la pochezza degli avanti blucerchiati. Contiene quel po che passa dalle sue parti senza affanni.
Gilardino: Risulta fra i migliori dei suoi pur non andando in rete. Bellissima l'apertura che da il la al gol di Calaiò, per non parlare di tutto il lavoro di sponda che permette alla squadra di salire, rifiatare ed impostare l'azione d'attacco.
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I tre ex rossoblù in forza al Catania, vale a dire Legrottaglie, Capuano e Guarente, sono rimasti in panchina nella sconfitta per 2-0 maturata sul campo del Livorno, grazie alla doppietta del brasiliano Paulinho. Stessa sorte è toccata all'ex terzino Marco Motta, rientrato alla Juventus, che si è guardato il Derby d'Italia seduto fra le riserve.
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