La stagione 2000/01 per il Bologna si apre col grande acquisto di Julio Ricardo Cruz, attaccante argentino prelevato dal Feyenoord per 20 miliardi di lire. Il colpaccio diedi i suoi frutti, ma non nell'immediato. Fu solo dopo un primo anno di faticoso ambientamento che El Jardinero si fece apprezzare nelle successive due stagioni in rossoblù. La grande ma sgradita novità oltre all'arrivo dell'argentino, fu la maglia nuova disegnata dalla Umbro che si rivelerà però un fallimento: sia il disegno sia i colori infatti, si discostavano molto dai tradizionali rosso e blu risultando di una tonalità molto chiara, molto poco apprezzata dal tifo. Sul campo, l'annata non si rivelò particolarmente esaltante ma diede lo stesso una salvezza anticipata grazie soprattutto ai 16 gol siglati da Giuseppe Signori. Senza dubbio l'ultima parte di stagione diede poche soddisfazioni essendo che i rossoblù colsero l'ultima vittoria dell'anno due mesi prima della fine del campionato, un 4-2 contro il Bari al Dall'Ara, prima di racimolare soli 4 punti frutto di 4 pareggi e 3 sconfitte nelle restanti partite. Nella stagione che i felsinei conclusero al decimo posto totalizzando 43 punti, non mancarono però giocatori discussi e discutibili. Fra i calciatori che hanno nettamente deluso le aspettative troviamo Pasquale Padalino, difensore pugliese in arrivo da Firenze e cavallo di ritorno dopo i primi anni '90. Doveva essere uno dei punti fermi della difesa del Bologna ma si rivelò ben presto un giocatore in fase discendente della sua carriera, che toccò il suo apice con la maglia viola. Di Padalino si ricorda soprattutto un gesto plateale che lo vide protagonista in negativo nell'intervallo di Bologna-Napoli terminata poi 2-1: contestato dalla curva di casa per via del suo scorso impegno e per la scarsa verve mostrata, al rientro negli spogliatoi si levò la maglia in segno di disapprovazione verso il pubblico. Quel gesto sancì la rottura dei rapporti col tifo. A fine stagione verrà salutato senza troppi rimpianti, concludendo alla carriera a Como, dopo un anno all'Inter senza mai scendere in campo. Ora Padalino allena Il Foggia, squadra della sua città natale, in Serie D. Altro giocatore che non ha lasciato rimpianti nel cuore dei tifosi rossoblù è Enzo Maresca. L'allora giovane Enzo, arrivò in ottobre in prestito dalla Juve e visto il buon curriculum con la maglia del WBA in Inghilterra, sul ragazzo c'era una discreta aspettativa. Diverse prestazioni decisamente incolore unitamente ad un'intesa mai troppo idilliaca con Guidolin, anche a causa, si dice, del carattere un po' troppo fumantino, contribuirono alla parentesi grigiastra del ragazzo con la maglia rossoblù. A renderla ancora più amara ci fu il rigore fallito a San Siro contro Il Milan nel 3-3 finale, dove il supponente Abbiati zittì Maresca dopo avergli neutralizzato il penalty. Ora il centrocampista gioca nella Sampdoria. Concludiamo la parentesi sulla stagione 2000/01 parlando di Luis Airton Oliveira, attaccante del Bologna per una sola stagione, arrivato dal Cagliari come uno dei primissimi acquisti della stagione. Purtroppo per lui e per il Bologna, la sua stagione sotto le Due Torri fu decisamente incolore. Spesso relegato in panchina ed utilizzato solo per alcuni spezzoni di gara, riuscì a segnare un solo gol contro la Reggina nelle prime giornate di campionato. Dopo aver girovagato nelle serie inferiori fino al 2009, si è ritirato ed allena la formazione sarda del Muravera.
© RIPRODUZIONE RISERVATA