Tanta emozione durante la conferenza stampa con cui Marco Di Vaio ha annunciato il suo addio al calcio giocato il 25 ottobre a Montreal contro lo D.C. United. Per l'ex capitano rossoblù il momento più duro è stato quello della decisione: "Quando ho parlato con il presidente Saputo di questo momento, concordare una conferenza stampa per annunciare il ritiro, non è stato facile. Sono salito in macchina e ho pensato: 'è davvero finita'. Ma ho capito che è il momento giusto". Come è maturata questa decisione? "Quando mi sono detto che era il momento per dedicarsi alla famiglia, tornare a casa e passare più tempo con mia moglie e i miei figli". E' poi il turno dei ringraziamenti: "Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto in questa avventura, compagni, tifosi, allenatori senza dimenticare i miei genitori e mia moglie. Sono orgoglioso di quello che ho fatto in oltre venti anni di carriera, giocare ad alti livelli è stato un sogno che si è realizzato. Ad ogni modo voglio dare il massimo in questo ultimo mese con gli Impact". Quando un campione si guarda indietro, pensa sempre a quello che ha trasmesso in campo a chi lo ammirava dagli spalti: "Porterò sempre con me le emozioni che ho regalato alla gente con i miei gol, perché quello che più mi piace del calcio è il regalare gioia ai tifosi". Ora, il ritorno a casa nella speranza che il futuro gli regali ancora un ruolo nel calcio: "Non so ancora cosa farò, vorrei restare nel mondo del calcio perché mi piace ma ora penso solo all'ultimo mese da calciatore. Anche perché tutta la mia famiglia sarà qui a vedere l'ultima partita". Chissà se il futuro del Bologna vedrà in Marco un dirigente in più su cui fare affidamento, da queste parti, i tifosi, non vedono l'ora.

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