Stasera c'è Avellino-Bologna, a "Il resto del Carlino" si è concesso Tomas Danilevicius, doppio ex di questo anticipo serale. "Bologna è come una seconda casa, mia figlia è nata lì ed è stato un onore - spiega Tomas - indossarne i colori. E' stata la squadra più titolata in cui ho giocato. I ricordi sono più che positivi: ho il rammarico di non aver potuto dare il massimo a causa di alcuni problemi fisici. In squadra c'erano giocatori importanti come Bellucci e Amoroso, e poi Nervo, una bandiera".

Nonostante la parentesi rossoblù abbia lasciato ottimi ricordi all'ariete lituano qualcosa non funzionò, anche all'interno dello spogliatoio: "Vincere la Serie B non è facile. E' lunga e difficile, diverse squadre hanno picchi e poi crollano e viceversa. Diciamo che lo spogliatoio non era unitissimo e il cambio dell'allenatore non favorì la situazione. Cazzola? Mi ha impressionato subito: quando firmai mi disse che il mio cognome gli ricordava quello di Danilovic e che ero un colpo importantissimo per puntare alla promozione. Dispiace averlo deluso, aveva le idee chiare sulla società e sul calcio. Bologna e il Bologna meritano il meglio".

Immagine non disponibile

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti