Ai microfoni della nostra trasmissione quotidiana Tuttobolognaweb Live! in onda su Radio Bologna Uno tutti giorni alle 15, è intervenuto l'ex rossoblù Giovanni Bia. Il procuratore (tra gli altri di Guarente) si è pronunciato sul momento del Bologna e, con un pizzico di commozione, in un ricordo di Klas Ingesson: "Un grande amico e un grande calciatore, un precursore del centrocampista moderno che sapeva abbinare le due fasi di gioco. Stare dietro di lui era un privilegio, sempre pronto a darti una mano. E' stato anche un grandissimo uomo spogliatoio, lo ricordo con tanto affetto". Tornando all'attualità, il Bologna dopo un avvio stentato si è ripreso: "I rossoblù sono partiti in sordina, ho visto diverse partite dal vivo ma ora sono risaliti. Il campionato di B è difficile anche se i valori sono bassi. Se a gennaio arrivassero quei due o tre acquisti in grado di dare la certezza della A, non ci saranno problemi". Si parla insistentemente dell'arrivo di Corvino, ma per Bia potrebbe essere un rischio: "Un cambio di direttore sportivo può compromettere gli equilibri, è un ruolo fondamentale di raccordo tra squadra e società, se ci sono problemi i giocatori vanno dal diesse e molte volte nasce un vero e proprio rapporto di amicizia. Fusco è un punto di riferimento soprattutto per i più giovani, essendo stato avvocato è preparato anche su tutta la parte legale e capisce le esigenze, mentre Corvino è un dirigente vecchio stampo e il curriculum parla per lui". Infine, un commento su cosa va e su cosa non va in questo Bologna: "La difesa è ben strutturata, tutti e quattro gli elementi offrono garanzie e Oikonomou sabato mi ha veramente impressionato. In attacco stanno invece facendo più fatica, Cacia è un ottimo attaccante ma può segnarti cinque gol in due partite oppure stare a digiuno per due mesi. Secondo me rende meglio con un compagno di reparto che gli porti via uomini creandogli degli spazi. Può anche risentire un po' dell'età e lo smalto viene meno ma in B è un attaccante di livello".
© RIPRODUZIONE RISERVATA