di Gionni Forlenza
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Scelte discutibili
Le difficoltà tecniche e verbali di Sinisa si riverberano anche alla squadra. Venendo al match di ieri sera, discutibile l’11 iniziale, considerando che la squadra (Posch a parte in quanto appena sbarcato a Bologna), era al completo. Nessun Primavera convocato a parte il terzo portiere Bagnolini. Un 11 troppo fragile e leggero per contrastare la fisicità e la corsa dei campani. Ai già piccoli Dominguez e Sansone, Sinisa ha optato per la velocità e l’intraprendenza di Kasius, Cambiaso e Vignato, tenendo in panca De Silvestri, Lykogiannis e Soriano. Personalmente, almeno uno di questi, lo avrei fatto partire titolare. Quando poi il mister serbo si è accorto che ci voleva anche fisicità, ecco che ad inizio ripresa, ha inserito i 3 giocatori che io pensavo potessero partire titolari, causa anche il turnover del post San Siro. Spesi 3 cambi e negli stessi ruoli, che con maggiore attenzione, sarebbero potuti essere solo 1 o 2, a partita in corso ci si sarebbe potuto giocare qualche cambio più tattico e non speculare. Il primo tempo è combattuto, la Salernitana si mangia un paio di gol già fatti, lisciando clamorosamente il pallone a pochi metri da Skorupski e il Bologna se ne divora altrettanti con Sansone. Nel primo tentativo, dopo essere riuscito a liberarsi dal diretto avversario e giunto in area, sparacchia alto e a lato; nella seconda occasione, clamoroso passaggio involontario di un difensore della Salernitana che nella sua propria area, serve Sansone e dagli 11 metri può tirare a botta sicura un rigore in movimento. Invece di calciare sul primo palo dove Sepe lascia sguarnita la porta, decide di incrociare e Sepe in tuffo riesce a respingere un gol più facile da realizzare che a sbagliare. Nella ripresa, detto dei 3 cambi speculari, passano 7 minuti e Arnautovic, segna il suo terzo gol stagionale su rigore, per atterramento di Sansone in area, ben servito da Lucumì. La Salernitana appare meno vivace e il Bologna cerca l’affondo decisivo per chiudere la partita. Orsolini, appena entrato, scappa sulla destra e calcia forte. Sepe respinge e a centro area, nessuno riesce a ribadire in rete; poco dopo, Arnautovic in contropiede, scende dalla destra e giunto in area, invece di tirare, decide di scaricare la palla a mezza altezza a centro area, che di fatto, si perde fra le maglie gialle della Salernitana. Bonazzoli, fino a quando è rimasto in campo, si faceva fatica a contenerlo ma il giocatore che veramente mi ha impressionato e credo la maggior parte degli spettatori, è stato il senegalese Dia, prelevato in prestito dal Villareal. Veramente incontenibile. Nel primo tempo si è cercato di fermarlo con le buone. Nel secondo tempo, visto che continuava a tutto campo a fare un po’ quello che voleva, il Bologna ha cominciato a fermarlo con i falli. In appena 30 secondi per Dia, hanno speso il giallo Medel e De Silvestri. Dopo un paio di interventi prodigiosi a ripulire l’area da parte di Soumaoro e Lucumì e dopo un parapiglia in area risolto in uscita da Skorupski, a 2 minuti dal novantesimo, arriva il pareggio della Salernitana. Dalla destra Candreva calcia in porta un pallone non irresistibile. Skorupski para ma non trattiene, Dia ben appostato, ribadisce in rete per l’1-1 meritatissimo della Salernitana, per la gioia dei 2000 tifosi appostati nello spicchio della curva San Luca.
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