di Gionni Forlenza

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VIDEO - Mihajlovic alla squadra: "Non mollerò un centimetro, sono sicuro che lo farete anche voi"

Bologna fragile e fischiato

Dopo appena 4 giornate, il Bologna è già esposto a pesanti critiche, non solo dalla stampa e dagli addetti ai lavori. Ascoltando la voce dei tifosi e i fischi di almeno 10000 spettatori su 18000 presenti ieri sera al Dall’Ara, il cerchio si chiude. Ho pensato ad un aggettivo per qualificare il Bologna attuale e dopo averci dormito una notte, mi è venuto “fragile”. Si perché il Bologna lo è sotto tutti i punti di vista. Purtroppo, da 3 anni, Sinisa Mihajlovic combatte una battaglia difficile e, con tutte le tecnologie e gli sforzi del caso, cerca di proseguire la sua attività di mister. Ma occorre separare, come chiesto da Sinisa, la sua malattia dall'allenatore. La società lo sa, il mondo intero lo sa. Si, perché il caso del Bologna da 3 anni a questa parte non è unico in Italia o in Europa; è un caso unico in tutto il mondo. Mi chiedo: vale la pena proseguire a queste condizioni se le cose non miglioreranno dal punto di vista del gioco e dei risultati? Capisco che gli stimoli di allenare, di sentirsi all’interno di un progetto, possano rappresentare la panacea di tutti i mali, ma qui ci sono interessi che vanno oltre ad ogni discorso affettivo, filosofico, poetico e sociale. Ballano ogni stagione, milioni di euro, Saputo finora ha mostrato lungimiranza verso una situazione difficile anche solo da commentare, unica al mondo. Sinisa dal canto suo, ha cominciato ad asserire che il mercato di Sartori, gli è piaciuto il giusto. “Sosa non è pronto, Posch non lo conosco, Moro deve prendere qualche chilo”. Tutte dichiarazioni che dette pubblicamente in conferenza stampa, hanno fatto storcere il naso alla dirigenza.

Gionni Forlenza

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