Gli ultimi dieci giorni sono stati certamente frenetici, ma il Bologna ha sempre avuto le idee chiare sia su Italiano che su Tedesco. Da tempo a Casteldebole stava maturando la sensazione che Vincenzo a fine stagione avrebbe salutato la compagnia, così la dirigenza si è mossa per tempo sul sostituto, riallacciando i contatti con Tedesco che già era stato sondato due anni fa per il post Motta. Sostanzialmente, qualche avveduto dirigente aveva capito con anticipo come sarebbe andata a finire, cioè la scelta di Italiano di chiudere l'avventura, e si era attivato per non farsi cogliere impreparato nel momento in cui tutto sarebbe diventato pubblico e ufficiale. Ecco perché nella settimana degli incontri tra Italiano e il Napoli, Giovanni Sartori aveva da tempo pianificato un viaggio all'estero utile a far crescere e maturare i contatti decisivi per chiudere la partita con Tedesco. Così, quando gli agenti di Italiano erano a Roma per De Laurentiis, Sartori era fuori dall'Italia (forse a Stoccarda?) per il tecnico di Rossano Calabro: il risultato è che nel giorno della separazione da Vincenzo il Bologna aveva già in mano il nuovo allenatore. Il resto sono stati solo dettagli burocratici da sistemare.
lo spunto

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