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Tedesco la miglior scelta possibile. Ora la fase due: il mercato

Manuel Minguzzi
Manuel Minguzzi Caporedattore 

Gli ultimi dieci giorni sono stati certamente frenetici, ma il Bologna ha sempre avuto le idee chiare sia su Italiano che su Tedesco. Da tempo a Casteldebole stava maturando la sensazione che Vincenzo a fine stagione avrebbe salutato la compagnia, così la dirigenza si è mossa per tempo sul sostituto, riallacciando i contatti con Tedesco che già era stato sondato due anni fa per il post Motta. Sostanzialmente, qualche avveduto dirigente aveva capito con anticipo come sarebbe andata a finire, cioè la scelta di Italiano di chiudere l'avventura, e si era attivato per non farsi cogliere impreparato nel momento in cui tutto sarebbe diventato pubblico e ufficiale. Ecco perché nella settimana degli incontri tra Italiano e il Napoli, Giovanni Sartori aveva da tempo pianificato un viaggio all'estero utile a far crescere e maturare i contatti decisivi per chiudere la partita con Tedesco. Così, quando gli agenti di Italiano erano a Roma per De Laurentiis, Sartori era fuori dall'Italia (forse a Stoccarda?) per il tecnico di Rossano Calabro: il risultato è che nel giorno della separazione da Vincenzo il Bologna aveva già in mano il nuovo allenatore. Il resto sono stati solo dettagli burocratici da sistemare.