Il Bologna parla Tedesco, lezioni di Tedesco, pastore Tedesco, ormai le battute le abbiamo finite tutte. E' ufficialmente partito ieri il nuovo corso rossoblù e la scelta presa da Giovanni Sartori, in arte il cobra di Lodi, è stata la migliore possibile in questo momento. Fuori dalle coppe dopo una stagione altalenante, il Bologna aveva assoluta necessità di mandare un messaggio alla Serie A, in seguito alla separazione da Vincenzo Italiano, e lo ha fatto con un allenatore credibile, riconoscibile e internazionale. Il primo squillo per provare a tenere alte le ambizioni del club rossoblù è arrivato in panchina, dove è stato ingaggiato un altro allenatore di qualità e idee, un profilo innovativo e fuori dalle dinamiche di Coverciano, ma soprattutto un tecnico che è stato capace di ottenere ottimi risultati in piazze di medio alto cabotaggio come Schalke e Lipsia, in qualche misura paragonabili a quello che oggi è il Bologna. Può davvero essere una chiamata vincente per cercare di riportare il club in Europa e anche l'ultima esperienza al Fenerbahce, nonostante l'esonero, si è chiusa con l'amore e l'affetto dei tifosi turchi che ancora lo rimpiangono. In sostanza, dopo Motta e Italiano, il Bologna ha preso il terzo allenatore con cui provare a costruire un progetto a lungo termine (speriamo stavolta di riuscirci).
lo spunto
Tedesco la miglior scelta possibile. Ora la fase due: il mercato
Il Bologna si affida a Tedesco, ed è un grande scelta. Ma adesso serve un mercato convincente

/www.tuttobolognaweb.it/assets/uploads/202305/366e973f006a3ce7fe18a0f8defc170d.jpg)
