Restyling Dall’Ara, si procede: Bologna a caccia di una quadra con gli investitori

Nessun piano B per quanto riguarda il restyling del Dall’Ara. Si procede con l’attuale progetto, lo stadio nuovo è una remota ipotesi

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

La nota congiunta pubblicata ieri dal sito ufficiale del Bologna conferma un dato al momento incontrovertibile: Joey Saputo vuole portare a termine il restyling del Dall’Ara. L’affascinante Torre di Maratona, l’idea di una struttura antica puntellata con la modernità di una ristrutturazione, rappresenta lo spot che Joey Saputo vuole portare in Europa. Un gioiellino strutturale Made in Italy da esporre alla pubblica vetrina delle coppe europee, quando il Bologna ci andrà. E ci andrà probabilmente una volta ultimato il restyling, quando il club e il presidente potranno sponsorizzarsi con uno stadio a forte base storica ma contornato dalle nuove tecnologie. Insomma, qualcosa di unico in Europa e nel mondo, soprattutto con quella torre a campeggiare.

Cosa manca dunque per far partire ufficialmente l’opera? Che il Bologna trovi una quadra economica con i partner coinvolti nel progetto. In sintesi, trattasi di denaro e accordi commerciali. Il costo del restyling del Dall’Ara è di circa 60 milioni di euro, quello totale comprendente le aree compensative può arrivare a oltre 200. Ma in questo caso l’apporto di Ece, pronta a sobbarcarsi la grande parte della spesa, aiuterà molto Comune di Bologna e Bologna stesso. Ece, partner tedesco specializzato nella realizzazione di centri commerciali, è pronta a investire altri 20 milioni sullo stadio, coadiuvando di fatto Saputo che ne metterà 20/25. Insomma, 50 milioni per la ristrutturazione del Dall’Ara ci sono già. Non resta altro che trovare un punto di equilibrio tra tre grosse entità, Ece, Saputo e amministrazione comunale, e un accordo che consenta al Bologna di giocare in trasferta nell’anno in cui al Dall’Ara si svolgeranno i lavori. Ferrara e Modena le ipotesi. Una volta fatto questo il Bologna farà richiesta ufficiale, da lì in avanti il progetto passerà al vaglio della Conferenza dei Servizi e poi partirà il bando pubblico: il via ai lavori è ancora previsto per l’estate 2020.

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  1. Danilo - 3 anni fa

    Ma perché continuate a pubblicare il rendering di un progetto che c’entra niente con quello in discussione?

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