Il rischio di perdere Motta ma anche la necessità di andare avanti e farsi trovare pronti: il Bologna resta al di là dei protagonisti, ma serve capire come rimanere ad alto livello

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Sarri, per me sì

Nel momento in cui scrivo non so esattamente cosa accadrà nel futuro, di sicuro le possibilità che Motta possa restare si assottigliano, ma il Bologna dovrà andare avanti con le proprie gambe e farsi trovare pronto, con scelte funzionali, oculate, ponderate, cioè meno assoggettate all’emotività. Quel lato emotivo che, probabilmente, non è bastato a far restare qui Thiago. E se ci sarà l'obbligo di dover scegliere un altro allenatore la società dovrà azzeccare tutte le mosse, affidandosi ad una figura chiamata a non ricopiare Motta, impossibile, ma comunque a garantire gioco e rendimento, soprattutto nell’ottica delle tre competizioni annuali. Si parla di Maurizio Sarri, non certo un simpaticone, ma un grande allenatore. Ha vinto uno Scudetto e una Europa League, ha fatto bene ovunque, ha portato pure la Lazio al secondo posto e per una squadra come il Bologna, che non parte per vincere il campionato o la Champions, sarebbe allenatore garanzia di rendimento. Probabilmente in vita sua non ma hai fatto meno di quinto in classifica da quando veleggia nei massimi campionati. Da parte mia non ci sarebbero dubbi.

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