L'intervista a Pietro Maresca, Presidente Federauto Ascom Bologna

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FASE 2

La fase 2 ha preso vita, le persone tornano a muoversi nelle città, nei locali, per andare al lavoro o dai parenti e, con un trasporto pubblico soggetto a restrizioni e norme di sicurezza e di distanziamento sociale, rivestono una particolare importanza mezzi di trasporto alternativi. Auto ibride, biciclette, monopattini, con relativi bonus, ovvero un nuovo modo di concepire il trasporto e che avvicina l’Italia al futuro e alla sostenibilità. Di questo, ma anche di calcio e di Bologna, ne abbiamo parlato con Pietro Maresca, presidente Federauto Ascom Bologna.

Caro Pietro, come procede la fase 2?

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“Abbastanza bene, le concessionarie sono sempre state in movimento anche durante la sospensione con presidi di assistenza per i clienti, nuovi processi via web e accelerando alcune tendenze. Ci siamo fatti trovare pronti quando abbiamo riaperto la vendita nei saloni e siamo ripartiti consegnando il venduto che si stava accumulando. Ci abbiamo messo la nostra passione, ci stiamo rimettendo in moto in sicurezza e secondo i protocolli”.

La risposta dei clienti qual è stata?

“Ci sono segnali positivi, l’auto sarà comunque al centro della mobilità del futuro, magari un'auto più pulita e sicura. L’obiettivo dovrebbe essere svecchiare il parco circolante che in Italia è tra i più vecchi d'Europa, fornendo nuove forme di mobilità come il noleggio che non ha esborso finanziario immediato e consente una flotta sostenibile e potrà essere di aiuto nella transizione verso ibridi ed elettrico”.

Poi con il trasporto pubblico non a pieno regime l’auto riveste una importanza maggiore.

“Il mezzo proprio può riprodurre l’ambiente più sicuro che abbiamo avuto nella fase 1, ovvero la casa. In tutto questo i nuovi mezzi elettrici possono essere un impulso verso la sostenibilità”.

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