I quattromila meritano una serata da incorniciare, ma il Bologna ha acceso una fiamma da tenere viva: al Bentegodi sarà amore puro

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Quattromila col cuore in mano

Il Bologna di oggi è un po' la Salirò di Daniele Silvestri, altro brano 2002, e adesso ci spiega il 'vieni a vedere perché' (Cremonini) abbiamo fatto il salto di qualità, oppure perché 'L'amore ci cambia la vita' (Morandi), soprattutto quando è ricambiato da una squadra che oggi è pienamente identificata nei colori rossoblù. E se Grignani aveva deciso di rasare l'aiuola, i quattromila rossoblù attendono 'Un nuovo bacio' - Gigi D'Alessio - domani sera al Bentegodi, dove il Bologna dovrà dimostrare di avere più motivazioni di chi si deve salvare. Un'altra novità targata 2023, ovvero una squadra che non dovrà più essere la versione nostrana del Buon Samaritano. E allora Bologna tutta aspettava solo questi momenti, questa ritrovata passione, questa ritrovata tensione per un match che vale tanto, quasi tutto. E non vale per salvarsi, vale per continuare a rincorrere l'Europa, sulla scia di un Intertoto che non c'è più, o di una Coppa Coppe che ora si chiama Conference League. Peraltro, vedi Fiorentina, di un livello affrontabile.

'C'è chi rinuncia all'amore solo perché non ne ha avuto mai. Eccomi qua, dammelo e poi. Ora capisci perché' cantava Cremonini. Oggi quell'amore finalmente c'è e i quattromila sperano in una serata indimenticabile. E' come essere tornati giovani. A vent'anni fa.

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