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Il Bologna raggiunge il suo “Picco”. Ora si pensa già alla Roma

di Gionni Forlenza

Redazione TuttoBolognaWeb

Il Bologna di La Spezia, rivendica lo 0-1 patito in casa contro il Venezia e riaggancia il gruppo che nel turno precedente da 18 punti si era portato a 21. La squadra rossoblù vista al Picco, ha dato un forte segnale di maturità, di voglia di riprendere la propria corsa verso i piani alti della classifica o quantomeno di restare piantonato nella parte sinistra. Un solo gol fatto,  peraltro su rigore nelle ultime 2 giornate contro Venezia e Spezia ed uno solo subito, fanno pensare ad una squadra più matura, quadrata che cerca di attaccare ma senza scoprirsi dietro più del dovuto. In difesa, il nuovo modulo a 3, sta pagando. I 2 esterni di centrocampo, uno più offensivo (Orsolini) ed uno più  difensivo (Hickey), si ritrovano più avanzati quando si tratta di attaccare e riescono subito ad abbassarsi quando gli avversari attaccano. Un po’ come l’elastico di uliveriana memoria. Contro squadre molto forti, De Silvestri potrebbe essere preferito ad Orso, essendo l’ex granata più difensore mentre contro squadre sulla carta più deboli come Venezia e Spezia, Orso potrebbe essere preferito. De Silvestri era anche fuori per infortunio in queste ultimissime giornate. Dietro, la linea Soumaoro, Medel, Theate, è piuttosto affiatata ed assortita con tanta fisicità, esperienza, grinta e sfrontatezza. A centrocampo, oramai Dominguez e Svanberg hanno preso il comando del gioco rossoblù, pronti ad innescare Arnautovic e Barrow o a dettare per Soriano il penultimo passaggio.