Ho visto cose che voi umani…

Ho visto cose che voi umani…

Il Bologna vince di nuovo al cardiopalma, stavolta al termine di una partita pazza e piena zeppa di errori: tre punti importanti ma gli aspetti da migliorare sono tanti

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

A fine primo tempo c’era la grande tentazione di spegnere la televisione e cominciare ad imbastire i pezzi di critica e analisi: 3-1 al 45′ in una partita nata male e proseguita peggio, con un Bologna sbadato dietro, lento e compassato davanti, secondo sulle palle vaganti. Quando poi prendi due gol in dieci minuti, accorci le distanze ma subito dopo commetti nuovamente una ingenuità difensiva, la voglia di mandare a spendere la domenica sale vertiginosamente. Ma poi c’è un fatto, che noi giornalisti dobbiamo lavorare guardando le cose e con un secondo tempo ancora di mezzo non era il caso di assentarsi.

Tra me e me penso che Mihajlovic sarà infuriato, che abbia preso a schiaffi la leucemia e i monitor da cui sta guardando lo scempio. Lo immagino rosso e inviperito al telefono con chi di dovere e mi dico ‘chissà che nella ripresa non si veda un altro Bologna’. In un certo senso è andata così, anche grazie alla sciagurata espulsione di Dessena che se la fa uno dei nostri…Simulazione in area da ammonito: grazie. Lì la partita cambia e la differenza tecnica che si era vista nei primi dieci minuti, ovviamente quando il match era sullo zero a zero, è emersa con maggior vigore. Sono bastate due azioni decenti dei rossoblù per pareggiare in quattro minuti, oltre alla pessima conclusione di Santander che sarebbe valsa già il 4-3 al 63′. Tuttavia, l’inerzia era girata, la rassegnazione che stava emergendo nel primo tempo ha lasciato spazio alla convinzione che prima o poi i rossoblù l’avrebbero sfangata. Ci è voluto un po’, altri venti minuti, ma la tecnica di Palacio ha disegnato l’assist perfetto per il solito Orsolini. E’ fatta.

Certo, non dimentico il finale, i tre contropiedi sbagliati, il rischio comunque di prendere il gollonzo della domenica, gli errori ripetuti di Santander sotto porta, il palo di Sansone e l’incespicare vacillante di Skov Olsen. Apro parentesi, alla fine Rocchi lo ammonisce per simulazione che non c’è e al 96′ lo ferma lanciato a rete per il 3-5. Va bene lo stesso. Resta comunque la vittoria, importante, che spinge il Bologna in seconda piazza in classifica con 7 punti e che ci ha fatto gioire per come si era messa. Però…certi errori andranno sicuramente migliorati. La difesa è apparsa in affanno con l’assenza di Danilo e l’atteggiamento del primo tempo lascia intendere un certo assestamento sulla presenza o meno di Sinisa a bordo campo. Non voglio lanciarmi in previsioni in vista della Roma al 90′ di una partita rimontata e vinta in trasferta, ma è sicuro che in sette giorni certi meccanismi andranno ulteriormente oliati, soprattutto perché da ora in avanti si pareranno di fronte al Bologna squadre più tecniche e qualitative. Ho visto cose che voi umani…ma per oggi va bene così.

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