lo spunto

Caro campionato, non sei credibile: lo scontro Ausl-Lega Serie A non ha senso

Snellire il calendario e avere slot per i recuperi, oppure far giocare i vaccinati negativi togliendo la quarantena per chi è entrato in contatto con un positivo: o si guarda in faccia alla realtà oppure non si può andare avanti

Manuel Minguzzi

A distanza di un anno si ripresenta lo stesso problema di Juve-Napoli, il famoso precedente, e nessuno nel frattempo ha lavorato affinché non accadesse. Bologna-Inter è l'esempio lampante della miopia del calcio, che continua a non guardare avanti e continua a non avere un minimo di lungimiranza per evitare l'insorgere di determinate problematiche. Il rinvio del match del Dall'Ara, anzi chiamiamola partita fantasma perché il Giudice Sportivo decreterà lo zero a tre a tavolino, poi ci sarà ricorso, testimonia ancora una volta come il calcio viva al di fuori di un contesto sanitario che ha determinate regole con cui convivere, e basterebbero pochi accorgimenti per evitare la farsa, con l'arbitro che arriva in campo assieme all'Inter - con tanto di antidoping... - per poi decretare la fine dopo 45 minuti di attesa in assenza di una delle due squadre. Assenza non perché Fenucci si sia alzato col piede storto ma perché il focolaio Covid nel Bologna ha portato l'Ausl ad adottare determinati provvedimenti, che sono gli stessi a cui devono sottostare i normali cittadini.