Rossoblù ancorati al gruppone di mezzo: sabato l'occasione per far gioire il Dall'Ara e svoltare la stagione

Passata la sbornia post Verona, fatta chiaramente di Tortellini durante le feste, è tempo di rituffarsi sul campionato. Il Bologna chiuderà il girone di andata con la sfida interna contro l'Udinese e la possibilità di girare a quota 27 punti, un piccolo record. Non solo, le due sfide successive contro Torino e Benevento, se ben sfruttate, potrebbero consegnare al Bologna uno status diverso rispetto a quello attuale di 'squadra da salvezza tranquilla'.

Ma prima di ogni cosa bisognerà battere l'Udinese e non fallire, almeno per una volta, la partita da vero salto di qualità. Diverse volte i rossoblù hanno avuto l'occasione di alzare l'asticella, ma si sono sempre fermati. Successe a Bergamo dopo 14 punti in 8 partite, successe in casa contro il Crotone (sconfitta 2-3), successe - sempre in casa - contro il Cagliari (pareggio per 1-1) e successe a San Siro contro il derelitto Milan. Punti lasciati per strada che avrebbero consegnato al Bologna una vera dimensione europea.

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La classifica vede 7 squadre racchiuse in 3 punti per quel sesto posto che vorrebbe dire Europa e per quel settimo che potrebbe ugualmente regalare un posto in più. Onestamente non penso che il Bologna sia pronto per l'Europa League, ma non voglio nemmeno considerarlo mediocre fino al punto da non poter restare in lotta con qualcuna di queste squadre. Anche un nono o decimo posto potrebbe valere soldi in più e una bella sensazione generale a fine campionato. Ecco perché la partita di sabato è importantissima. Fino a oggi il Bologna ha sempre vinto le partite che doveva vincere, mai quelle per fare il passo in più, il saltello definitivo verso la parte centrale di Serie A abbandonando la parte destra. I rossoblù si sono salvati due volte dagli spettri della lotta salvezza, guarda caso due volte al Bentegodi che ormai è diventato il nostro stadio di casa al posto del Dall'Ara, e mai sono riusciti ad andare oltre il proprio orizzonte. In via Andrea Costa si contano solo due vittorie in campionato a fronte di 5 in trasferta, da qui deve partire la voglia dei rossoblù si freddare l'ottima Udinese di Oddo. Girare a 27 renderebbe il Bologna una squadra da gruppone di mezzo e con contorni europei, ma vorrebbe anche dire rimanere attaccati al treno buono fino che ce n'è. Soprattutto considerando il turno delle rivali, non complicato: Samp-Spal, Atalanta-Cagliari, Torino-Genoa e Fiorentina-Milan. E' l'ennesimo banco di prova per il Bologna di Donadoni, che in questo triennio, salvo la cavalcata di autunno 2015, ha sempre fatto il suo senza mai andare oltre. Che sia la volta buona?

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