Il cileno da tatuato sopravvalutato a uomo decisivo salvezza, il presidente mostra in pubblico le sue emozioni

PULGAR

La serata di lunedì contro il Chievo ha riportato il Bologna fuori dalla zona retrocessione, ma anche svelato emozioni e impressioni diverse.

Da un lato c'è il match winner della serata, quell'Erick Pulgar portato da Corvino nel 2015 e passato sotto le forche caudine del giudizio bolognese, dall'altro la trepidazione e l'eccitazione di Joey Saputo, non più così impassibile alla visione di un match del Bologna. Il cileno è stato negli anni uno dei giocatori più discussi, era di fatto già stato bollato come un altro acquisto sbagliato della gestione 'corviniana' ma i gol dell'anno scorso, decisivo anche in termini di salvezza quello col Sassuolo in casa, e soprattutto la freddezza sui rigori di questa stagione, lo stanno rendendo uno dei giocatori imprescindibili del Bologna. Sono 5 marcature su 5 dagli undici metri, tutti decisive e che hanno dato in dote al Bfc punti importanti nella risalita. Da tatuato ed elemento irascibile, quasi un reietto, a salvatore principale della patria se la salvezza sopraggiungerà. Pagato circa 2.5 milioni ora ha una clausola da 15 milioni di euro non così peregrina e fuori dai parametri del mercato. Poi certo, se il Bologna avrà imparato da questa stagione, ed eviterà certi errori in passato, si dovrebbe per una volta provare a trattenere i giocatori migliori.

Foto Spunto 2

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