I tentennamenti del Bologna, le troppe cessioni, il rischio di una terza: anche qualora Rowe restasse...
Bologna abbraccia il suo nuovo allenatore: guarda l'arrivo di Domenico Tedesco
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In ogni caso, non aver chiuso a doppia mandata la porta per Johnny ha lasciato un sentimento negativo, un messaggio sbagliato al mercato, che sa che a Bologna si può comprare e in qualsiasi momento. E, francamente, sarebbe davvero esagerato rinforzare pure l'Atalanta dopo averlo fatto con la cessione di Castro alla Roma e di Lucumi alla Juve. Viene da chiedersi in che direzione voglia andare il Bologna dopo aver toccato il cielo con un dito, se cioè questa strategia che appare al ribasso sia propedeutica a una futura uscita di scena di Saputo, che dopo undici anni, se dovesse arrivare a dama con lo stadio, avrebbe raggiunto tutti gli obiettivi prefissati: ritorno in Europa, coppa vinta e impianto nuovo. Fatto sta che Domenico Tedesco, prima della partita con la Lazio, aveva chiesto un centrale con caratteristiche alla Lucumi e ora si ritrova con il rischio concreto di perdere pure Rowe. Nel convincerlo ad allenare in Emilia il Bologna sarà stato pure sincero, ma probabilmente Mimmo non aveva contemplato tre cessioni. Magari l'ultima non arriverà, tuttavia il segnale va a inibire l'entusiasmo di una città che anche lunedì sera, in orario lavorativo, era presente con 28mila persone al Dall'Ara.
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