I tentennamenti del Bologna, le troppe cessioni, il rischio di una terza: anche qualora Rowe restasse...
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Perché nessuno ha detto 'Rowe è incedibile'?
Jonathan Rowe alla fine potrebbe anche rimanere, ma il segnale che ha mandato il Bologna in questi giorni ha aperto uno squarcio importante sulla volontà di restare competitivi. Anche solo pensare di sacrificare l'inglese significa ammettere candidamente di preferire il bilancio al campo e, dopo essere stati in Champions League e vinto la Coppa Italia, è francamente un po' troppo. Quante cessioni si dovranno ancora sopportare da queste parti? Da tempo ne vengono accettate un paio importanti l'anno, ma in questa estate torrida stiamo rischiando la terza e questo non fa altro che alimentare la critica, perché non solo i reduci dalla straordinaria annata mottiana sono andati altrove, ma pure quelli arrivati da poco tempo sentono il desiderio di lasciare i colori rossoblù. E il Bologna che fa? Mai una volta riesce a mettersi di traverso senza tentennamenti, quasi mai si sente pronunciare la magica parolina 'incedibile'. Passata una pre-stagione che ha messo in evidenza i difetti - manca il sostituto di Lucumi e manca un totem di centrocampo - la partita con la Lazio ha ulteriormente confermato la necessità di migliorare la rosa e, una società che ha l'ambizione di tornare in Europa, va in tv a dire chiaro e tondo 'Rowe è incedibile'.
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