Finalmente un Bologna coriaceo ferma una big. In conferenza stampa va Gotti e il clima si distende (anche perché sono arrivate delle risposte)
Se ieri abbiamo applaudito una gladiatoria Spal, oggi è giusto fare altrettanto con i rossoblù. La caratura dell'avversario era diversa (anche per via delle numerose assenze in casa biancoceleste) ma il succo del discorso non cambia: il Bologna ha finalmente mostrato di poter valere di più di quello che puntualmente ha messo in mostra fino a qui.
Rimangono i pregi e i difetti di una squadra che all'Olimpico, con un pizzico di paura in meno, avrebbe addirittura potuto portare a casa il bottino pieno, ma che alla fine dopo tanto tempo ha fatto fatto tirare fuori l'orgoglio alla platea, stasera fiera di tifare rossoblù. C'è poco da dire su una partita che, per valori in campo, era ad appannaggio della Lazio come comando delle operazioni, però dall'altra parte il Bologna ha lottato sul singolo pallone a testa alta e bava alla bocca, limitando al contempo le sbavature difensive. Difficile soffermarsi sui singoli, qualcuno ha sbagliato più di altri ma alla fine tutti hanno portato il mattoncino a casa, anche perché pare riaffiorata tutta la sontuosa qualità di un Verdi galvanizzato dal ritorno in Nazionale. Se Simone sarà questo da qui alla fine ci si potrebbe divertire un po' di più. E allora sì, aggrappiamoci a questo per parlare anche di futuro.
In conferenza stampa si è presentato Luca Gotti, in sostituzione di un Donadoni appiedato dall'influenza. La prima sensazione è stata quella di un clima decisamente più disteso (frutto anche del risultato positivo) per via delle risposte fornite dal vice, anche perché il suo caporeparto spesso non lo fa. E allora risaltano concetti mai sentiti da queste parti che alle orecchie dei giornalisti suonano quasi come una melodia notturna che può farli andare a letto sereni. "Destro è un grande giocatore, inappuntabile per il suo impegno in settimana e che si esprimerebbe al massimo in una squadra capace di giocare negli ultimi 20 metri", ha affermato Gotti. Insomma, dopo due anni di conferenze stampa la frase più chiara è arrivata da chi davanti ai giornalisti non ci vai mai. Destro, dunque, non si allena male, semplicemente per questo Bologna ha caratteristiche che in determinate partite lo relegano in panchina in favore di un Palacio più mobile e capace di far giocare la squadra lontano dalla porta. "Bologna sta costruendo qualcosa di diverso nell'intero panorama calcistico nazionale, la società è forte e straordinaria, la freccia va verso l'alto". Niente fatturati, dunque, ma parole piene di entusiasmo verso il futuro, di quelle che forse nemmeno i dirigenti sanno pronunciare. Ha galvanizzato più Gotti in dieci minuti che tutto il Bologna in due anni. Un altro esempio? Quando una volta a Donadoni vennero fatti presente alcuni errori di Mirante, in relazione al mancato utilizzo di Da Costa disse: "Magari con Angelo in campo sarebbero stati fatti gli stessi errori". Invece Gotti cosa dice sulla squalifica di Mirante che obbligherà lo staff a schierare Santurro? "Sono sereno e felice perché è un ottimo portiere e che può giocare ad alti livelli". Ecco come si genera fiducia in una squadra...In sintesi, per una volta tutti contenti e tutti sereni: il Bologna ha fermato una big, la squadra ha messo in mostra una gagliarda prestazione in un campo difficile e in conferenza stampa sono arrivate risposte e parole piene di ottimismo sul futuro. Diamo a Gotti quel che è di Gotti: le conferenze stampa, se mi passate la battuta, le affiderei sempre a lui.
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