Atteggiamento, lavoro del mister, presunti colpevoli, fatturati e portiere: cosa rimane dopo Bologna-Juve
5 MIRANTE-DA COSTA
Questo è l'altro snodo importante. Con il dovuto massimo rispetto verso un esemplare professionista come Mirante, perché all'interno dello staff tecnico non si prende in considerazione l'ipotesi di un avvicendamento tra i pali? La risposta è semplice e l'ha data Donadoni: "Magari se avessi dato le stesse chance a Da Costa anche lui avrebbe commesso errori'. A vederla da fuori qui c'è l'ennesima dimostrazione del fatto che è l'allenatore stesso a non credere nei suoi uomini e a non usare parole giuste per motivarli. Mettetevi nei panni di un grande secondo portiere come Da Costa: vi sentireste stimolati da quella risposta del vostro mister? Ecco perché penso che, al di là di un risultato statisticamente accettabile, ovvero la sconfitta contro una corazzata, la partita di ieri ci abbia lasciato risvolti diversi, più chiari per tutti e non solo per i più critici. Mancheranno certo giocatori forti in questo Bologna e sicuramente sul mercato si potrebbe fare meglio, ma a volte sembra sia Donadoni stesso a non credere nei suoi ragazzi e a non stimolarli nel miglior modo possibile per produrre quel sano entusiasmo che in ogni squadra dovrebbe albergare. Alla fine i calciatori giocatori di pallone e come in tutti i giochi serve divertimento e stimolo per migliorare e apprendere; non certo sostituzioni punitive, scelte contro logica e giustificazioni stonate. E' stata una sconfitta normale, in linea con il nostro trend, ma che sicuramente ha aperto scenari nuovi, per qualcuno inediti, per altri no.
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