Atteggiamento, lavoro del mister, presunti colpevoli, fatturati e portiere: cosa rimane dopo Bologna-Juve

3 FATTURATI

Inutile riprendere il discorso fatturati. Tirarlo in ballo contro la Juve è un po' come dire, dopo un 4 durante una interrogazione, che non si è studiato perché un cane ha stracciato il libro. Resta invece la continua difficoltà del Bologna con le big, anche senza considerare la sola Juve. Manca sempre qualcosa per competere, mentre altre formazioni della nostra fascia qualche sussulto lo trovano. Come il Torino, che sotto di tre reti ha comunque reagito nella ripresa contro il Napoli, o lo stesso Chievo che gli azzurri è riuscito a fermarli, o il Genoa che ha pareggiato a Firenze dove noi invece abbiamo prodotto il solito catenaccio e la solita sconfitta, tra l'altro con una viola allora con il cartello 'lavori in corso'. E se proprio si vuol parlare di fatturati, si guardi all'Atalanta, che da due anni compete con le big senza avere a disposizione le stesse risorse. Vogliamo, inoltre, parlare del Milan? Noi sconfitti con il solito spartito quando invece il Verona ha dimostrato, in maniera chiara, come i rossoneri siano ampiamente battibili? Vogliamo parlare anche della continua sofferenza del Bologna nelle vittorie? Benevento, Sassuolo (con Bucchi e in crisi), Genoa, Spal e delle sole 2 vittorie in casa su 10 partite (compresa la Coppa Italia)? Difficile comprendere l'intento di Donadoni ieri: voleva giustificare la sconfitta o pretendeva maggiori investimenti? Saputo ne chiederà conto come Donadoni chiederà conto a Destro del sorrisetto?

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