Bologna B, o forse C, maltrattato a Bergamo: Sinisa ha sbagliato ma si è preso le sue responsabilità, ora si guardi avanti
MIHA
Sinisa Mihajlovic si è assunto la responsabilità della scelta, frutto non di una sua perversione ma di un colloquio franco con la squadra. Alcuni titolari evidentemente non avevano tre partite nelle gambe e lo hanno candidamente ammesso, altri erano acciaccati – Dijks, ha svelato il tecnico – o appena rientrati, come Santander: insomma, probabilmente non c’era tanto margine di scelta se si crede alle parole di Sinisa. Di sicuro ne è uscita una partita surreale che va immediatamente cancellata e cestinata, sperando che Mihajlovic sia andato incontro stasera al primo e unico errore della sua seconda esperienza a Bologna. Perché probabilmente in una situazione di piena lotta come questa è necessario mettere in campo i migliori sempre e comunque, lasciando momentaneamente da parte il concetto meritocratico di chi si è allenato bene. Nagy e Krejci possono anche allenarsi bene, ma Poli e Dijks restano comunque migliori. Resta comunque un fatto, fino a qui Sinisa è stato pressoché perfetto e se è stata riacquisita una certa speranza di salvezza è merito suo: crocifiggerlo oggi parrebbe ingeneroso. Ma se prendiamo per veritiere le parole del mister, evidentemente qualcuno ha capito di non avere sulle gambe 270 minuti in 8 giorni e, aggiungendoci qualche assenza, Sinisa ha scelto per una rivoluzione che alla vigilia aveva quasi prospettato con una frase sibillina: ‘So per esperienza che prima o poi accadrà che la squadra non riuscirà a fare ciò di cui è capace, spero non accada nelle partite che considero cruciali’, ha affermato ieri Mihajlovic.
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