Palladino ha trovato la chiave di volta, ma servirà ascoltarlo. La risalita definitiva passa dal connubio tecnico-società
VIDEO - Il discorso di Palladino alla squadra dopo la vittoria contro il Milan
Si torna a parlare d'Europa?
Ora, i tredici punti conquistati in sei partite disegnano, ma non prospettano, una media Champions League. Questo perché dopo dieci giornate i punti sono 14, considerando l'inizio tragico, e l'attuale media totale, cioè 1.4, fa in proiezione 53 punti. Significa che sperare nell'Europa è ancora utopia a meno che il mister non riesca a mantenere queste medie a lungo, forse over performando rispetto al reale valore della rosa. Bologna non da Europa ma nemmeno da retrocessione, è stato il pensiero comune di molti in questi primi mesi, e oggi la fotografia della classifica sembra andare in quella direzione. La partita, dunque, si gioca sul rendimento che riuscirà a portare avanti la squadra fino a gennaio, quando il club potrebbe intervenire, su input di Palladino, sul mercato in entrata. E badate bene, non è una ossessione giornalistica quella dei rinforzi, ma un tema che ha messo sul piatto, pubblicamente, lo stesso allenatore dopo la vittoria sul Monza e senza che nessuno gli avesse chiesto le sue idee a riguardo. Lo ha fatto lui, di sua iniziativa, segno che in questa fase è riuscito a ridare dignità al Bologna, ma che per un progetto di largo respiro europeo gli servirà pure altro.
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