Odgaard convince da punta centrale e rilancia l’attacco del Bologna. A Parma il rientro di Piccoli riapre il ballottaggio

Palladino discorso

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Il ritorno alle origini

Ci sono cicli che a volte spariscono per poi riapparire all’improvviso: nel Bologna questo ciclo è legato a Jens Odgaard. Il danese, sotto Palladino, che più volte si è detto soddisfatto e colpito dal classe 1999, è tornato centralissimo nel progetto del Bologna, complici anche gli infortuni dei tre attaccanti.

Un valore aggiunto che ricorda l’Odgaard della stagione 2024/25, quando, proprio nel mese di ottobre, all’inizio dell’esperienza di Italiano, si rese assoluto protagonista, in quel caso come trequartista, segnando due gol in tre partite e ritagliandosi un ruolo da titolare in quella zona del campo. Con Palladino la posizione è diversa, anche se molto simile per richieste. L’ex Atalanta lo vede come punta centrale in mezzo alle due ali, con compiti però di raccordo, di sponda e di inserimento. Non una vera punta, dunque, ma un collante tra attacco e centrocampo: un compito che finora si è rivelato funzionale.

Bologna FC v AC Monza - Serie A 2026/27

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