Palladino ha trovato la chiave di volta, ma servirà ascoltarlo. La risalita definitiva passa dal connubio tecnico-società

Palladino discorso

VIDEO - Il discorso di Palladino alla squadra dopo la vittoria contro il Milan

Il Bologna non ha ancora fatto nulla

Un mio caro amico mi accusa spesso di essere democristiano. Faccio una premessa: questo pezzo potrebbe rappresentare il massimo del centrismo. Pazienza. Ora, da un lato la cura Raffaele Palladino ha ridato al Bologna la linea di galleggiamento e anche qualcosa di più, ovvero vele spiegate e un po' di vento in poppa (fattore che Tedesco, probabilmente, non ha mai avuto), ma il tecnico ha anche ragione quando dice 'non eravamo scarsi prima e non siamo fenomeni ora'. Il perché è semplice: il Bologna non ha ancora fatto nulla. Certo, si è tolto da una posizione di classifica difficile, in cui era precipitato per demeriti suoi, e oggi è più o meno in linea con le aspettative e le previsioni di inizio stagione, ma la linea del traguardo è ancora lontana. Morale della favola: servirebbe accelerare ulteriormente per sorprendere, soprattutto se l'Europa dovesse tornare un obiettivo concreto e sensibile. E' presto, però, per tanti pronostici e previsioni, dato che l'anno scorso a fine novembre qualcuno parlava addirittura di Scudetto. Vale per il Bologna, vale anche per chi viaggia forte e in maniera inaspettata come Lazio e Frosinone. Ricordo una volta Giovanni Sartori dire 'non capisco come possano esserci tredici punti di distacco dall'Udinese'. Ebbe ragione. Oggi, però, è un Bologna diverso, profondamente mutato nella sua ossatura rispetto a quello del triennio precedente.

Minguzzi Spunto

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