Il Bologna deve tararsi verso il basso, comprendere per cosa gioca e lotta. In porta un problema in più da risolvere

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Problema porta

Va anche detto che oggi il Bologna si ritrova tre punti in meno anche a causa del portiere: Lukasz Skorupski è lontano parente di quello che è stato nelle annate magiche di Motta e Italiano. Non a caso, giovedì avevo chiesto a Palladino le gerarchie della porta, non solo per i fatti di Napoli e il ritardo alla riunione tecnica, ma anche per una predisposizione all'errore che sembra tornata quella di anni fa, quando già il polacco era finito nel mirino della critica. Qui si aprono interrogativi importanti e che Palladino dovrà districare come un rebus. Provare a recuperare Skorupski o aprire definitivamente l'era di Massimo Pessina, tra l'altro neo convocato in nazionale? E proprio per questo motivo, per celebrare la chiamata del Mancio, oggi il giovane cinno avrebbe meritato la sua occasione. Ecco, questo Bologna presenta tanti difetti e in tutte le zone del campo, motivo per il quale è difficile pensare che Palla li possa eliminare tutti con un colpo di bacchetta. Dovrà trovare dei compromessi, dovrà stabilire delle gerarchie, lavorare con quel che ha. In estrema sintesi: trovare la quadra e adattarsi. Un Bologna perfetto o bello come quello degli anni passati non lo vedremo, ma in un qualche modo dovrà portare a termine la stagione senza rischi di classifica. Per il progetto triennale, di cui tanto si è parlato giovedì, ci sarà tempo.

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