Doppietta del numero dieci (anche col sinistro) Chievo battuto con merito. Donadoni ieri aveva ragione...
Ieri avevo chiesto a Donadoni se quella odierna sarebbe stata considerata una sfida di salvezza, mi ha risposto di no, che avrebbe guardato avanti con l'intento di raggiungere chi ci precedeva e che la squadra sarebbe andata a Verona per vincere. Mi ha detto la verità.
E allora il Bologna è uscito meritatamente dal Bentegodi con tre punti, frutto di una partita gagliarda, ben letta dal mister e decisa da chi solo sette giorni fa veniva sbeffeggiato per il suo sorrisino in Bologna-Juve. Bene, benissimo Destro, evidentemente spronato ancora di più da chi in settimana ha ciurlato nel manico della polemica: "Le chiacchiere stanno a zero, parla il campo, la verità è sempre lì", ha chiosato a fine gara Mattia, senza togliersi particolari sassolini dalla scarpa ma mettendo giustamente i puntini sulle i. Gol di Destro e anche di sinistro, prezioso in fase di sostegno alla squadra, lesto ad applaudire i compagni pur a fronte di qualche spalla sbagliata, lottatore in mezzo ai rocciosi centrali clivensi e furbo nel finale a guadagnarsi punizioni preziose e a credere al possibile errore di Cacciatore. Sì, proprio quel Cacciatore che ci aveva fatto fessi qualche minuto prima ma che poi è diventato preda tutto d'un tratto. Più di così prima di Natale non si poteva chiedere. E se Destro è questo il campionato può prendere pieghe leggermente diverse.
CHIEVO-BOLOGNA: LE PAROLE DI DONADONI
Resta allora un Bologna che si rilancia, che lo fa con i suoi uomini migliori (ottimo Verdi, anche se Donadoni non si è detto soddisfatto della sua prestazione) e che passerà un Natale sereno, ma senza distrarsi troppo perché già con l'Udinese sarà una prova del nove. Mi piace anche fare i complimenti al mister, bravissimo stavolta a leggere la partita in anticipo nonostante qualche discutibile scelta iniziale. Ottima l'idea di passare a tre nella ripresa per dare più linee di passaggio alla squadra che col 4-3-3 e il pressing clivense stava soffrendo. Decisiva la scelta di Maietta che ha salvato due reti, così come la conferma di Mirante che con due paratissime ha blindato i tre punti. E anche nella sofferenza il Bologna non si è disunito, è rimasto in partita, gagliardo, tenace, solido. Per gli scettici: difficile stavolta guardare alla qualità del gioco con la squadra in dieci per la sciagurata espulsione di Poli. Serviva concretezza, portare a casa il risultato in ogni modo ed è stato fatto. Il pandoro ce lo mangiamo serenamente noi, per un Natale incontrovertibilmente davanti al Chievo. Per concludere due cose. 1) un grande plauso ai tifosi rossoblù al seguito, facilmente udibili in tv durante tutta la partita. 2) Ieri avevo chiesto a Donadoni se sarebbe sfida salvezza, venerdì gli chiederò se quella con l'Udinese sarà sfida europea. Si scherza, ovviamente...
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