Dopo Pistoia, Simone Fontecchio infila un'altra tripla decisiva che regala alla Virtus due punti fondamentali per dare continuità ai risultati recenti della truppa di Valli. Vittoria complicata, anche se le Vunere hanno dimostrato ancora una volta un carattere incredibile e la voglia di non arrendersi anche dopo essere passati in svantaggio dilapidando un importante parziale in doppia cifra. Nel mirino anche gli arbitri, forse troppo propensi al fischio facile in favore di Avellino che ha rimontato con talento, rimbalzi e appunto liberi (29 a 15). Andiamo con ordine. Partono forte i padroni di casa che balzano subito sul 9-2, Vitucci chiama timeout ma la Virtus continua senza soluzione di continuità e aumenta il gap fino al 27-17 sul finale di primo quarto. Il secondo quarto continua sul solco creato dai bianconeri che con la difesa (nonostante il solito problema falli di White e Mazzola) si issano fino al massimo vantaggio sul 35-18 grazie anche a un Ray immacolato nelle statistiche al tiro nel primo tempo.

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La Sidigas è formazione di talento e in grado di recuperare, infatti con un parziale importante di 12-2 gli irpini rimontano fino al meno sei con Anosike e Gaines anche se il secondo quarto si chiude con un canestro importante di Fontecchio che riporta i suoi al più dieci.

La ripresa, usando un termine calcistico, è di altra pasta, Avellino sfrutta al massimo i tanti liberi concessi (Virtus in bonus dopo due minuti) e lascia le Vunere a secco per diverso tempo (5 minuti) ritornando in scia fino al meno uno. Il sorpasso è firmato Harper e la partita sembra prendere una brutta piega, a quel punto Valli mischia le carte passando a zona, una tattica che premia il coach virtussino permettendo alla squadra di tornare avani. L'Unipol riprende coraggio ma si arrabbia profondamente al fischio del quarto fallo di Ray, il giocatore chiave della squadra. Da lì in poi è sprint finale nel quarto quarto. Avellino si prende un break andando a più quattro e Ray commette il quinto con uno sfondamento a poco più di due minuti dal termine, sembra sostanzialmente la fine. Qui Avellino commette l'errore di non chiudere i conti lasciando la porta aperta alle Vunere che tornano avanti con Gaddy ma vengono subito ricacciate dietro da Hanga a un minuto dal termine. L'orologio prosegue la marcia e Hazell firma il pari, peccato che dall'altra parte Banks infili la tripla del 74-76 che pare decisiva a 38" dal termine. Servirebbe un azione da manuale per pareggiare o vincere, invece l'attacco virtussino è statico e Avellino rischia quasi di rubar palla, ma quando vai in anticipo senza successo ti esponi in difesa e così Fontecchio con un metro di spazio spara la tripla quando il cronometro segna 22". E' boato. L'ultimo attacco avellinese sbatte sulla difesa e per la Virtus è festa vera. Questi ragazzi hanno un cuore e il pubblico è stato conquistato dal loro carattere, stavolta contro tutto e tutti la Vu porta a casa un successo di importanza capitale.

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