di Alessandro Iannacci
Con la sconfitta di Livorno maturata allo scadere si è interrotto il filotto di risultati positivi che aveva portato il Bologna fino alla casella più alta della classifica del campionato cadetto.
E' comprensibile la delusione generale scaturita da questo risultato negativo, poiché ha riportato bruscamente sulla terra la maggior parte dei tifosi rossoblù che, trascinati dall'entusiasmo per l' arrivo di Joe&Co, sognava già i palcoscenici più importanti del calcio internazionale. La realtà, invece, almeno per il momento, è un' altra: dobbiamo ancora conquistarci una promozione nel massimo campionato tutt'altro che scontata, senza dimenticare che ogni giornata vale come una finale.
Il match di Livorno però non ha dato soltanto segnali negativi, tanto da giustificare l'allarmismo dei giorni successivi: a parte gli svarioni difensivi dovuti soprattutto all'eccessivo sbilanciamento del modulo scelto da Lopez in una sfida così delicata, ci sono state note positive che è giusto ricordare.
In primis, la continua crescita di Zuculini. Il giocatore argentino arrivato al Bologna in estate, dopo un avvio stentato e persino una multa salatissima in seguito all'espulsione di Perugia, sembra aver trovato finalmente il suo posto fisso nell'undici titolare: 2 gol segnati in 9 presenze, ma soprattutto tanta corsa e grinta hanno convinto non solo Diego Lopez, ma anche il pubblico rossoblù, che ultimamente accoglie sempre più spesso le sue giocate con vere e proprie ovazioni. A Livorno è stato sicuramente il migliore in campo ed è gran parte merito suo se fino a otto minuti della fine il Bologna era in vantaggio per 1-2. Già, anche questo non va dimenticato.
Fino al rigore del pareggio livornese trasformato da Galabinov, cresciuto nel Bologna e lasciato andare via con troppa facilità, i rossoblù hanno giocato una partita di grande carattere, considerando l'importanza del match e la difficoltà di giocare in trasferta in un campo come quello di Livorno, rischiando addirittura di portare a casa tre punti che avrebbero potuto dare già il via alla fuga solitaria verso la A. Purtroppo le cose sono andate diversamente e a due minuti dal novantesimo la squadra di casa è passata in vantaggio, infliggendo ai ragazzi di Lopez una pesante sconfitta, più per il morale che per la classifica.
Ora, però, c'è subito la possibilità di rifarsi, nella sfida di sabato che vedrà arrivare al Dall'Ara il Carpi: la squadra di Fabrizio Castori è sicuramente la rivelazione del campionato, insieme alla neopromessa Frosinone. La rosa del Bologna è nettamente più forte, ma il rischio che l'entusiasmo dei biancorossi, al momento in testa alla classifica, e le preoccupazioni nate dopo il match di Livorno ribaltino completamente i pronostici è forte. Per questo bisogna assolutamente lasciarsi alle spalle la sfida di sabato scorso, concentrandosi ancora di più su un match che, come ogni giornata, diventa fondamentale per le prospettive rossoblù. Magari un' intuizione giusta potrebbe essere quella di schierare giocatori che non hanno vissuto sul campo la delusione di Livorno, e che, allo stesso tempo, si stanno facendo notare in allenamento per la grande intensità e qualità del lavoro, come, per esempio, il giovane Improta.
In un campionato così lungo, potersi affidare anche su giovani talentuosi può essere l'arma in più per fare il salto di qualità decisivo verso la A.
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