Con la collaborazione di Luca Lollini

Lo Spezia Calcio è stato rifondato nel 2008, dopo la mancata iscrizione dello Spezia Calcio 1906 al campionato di Prima Divisione 2008/09. Da allora il nome della società è legato alla famiglia Volpi, attiva nel ramo petrolifero con grande successo. Ritornato in Serie B nel 2012 dopo aver vinto Campionato, Coppa Italia e SuperCoppa di Prima Divisione, e passato un primo anno in cui raggiunge la salvezza solo nel finale, lo Spezia oggi non nasconde più le sue velleità da Serie A: la passata stagione ha finito all’ottavo posto, subendo l’eliminazione dai play-off da parte del Modena, mentre quest’anno è per ora in quarta posizione, due punti sopra al Bologna. Dalla scorsa estate il club è gestito da Damir Miskovic, uomo di fiducia di Volpi

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ALLENATORE – Nenad Bjelica (1971), croato, è alla prima stagione allo Spezia. I risultati migliori da allenatore li ha ottenuti lo scorso anno con l’Austria Vienna, quando ottenne la qualificazione alla fase a gironi della Champions League (arrivato ultimo nel gruppo composto da Atletico Madrid, Zenit e Porto). Esonerato dagli austriaci a febbraio, dal ventidue giugno scorso è ufficialmente l’allenatore dello Spezia, seguendo il nuovo corso croato che, oltre a Miskovic, vede anche Igor Budan nel ruolo di direttore sportivo.

MODULO – Difesa a quattro o difesa a tre? Le ha provate entrambe in questa stagione Bjelica, e nelle ultime gare è stato il 3-5-2 il modulo più utilizzato dallo Spezia: probabile la sua riproposizione anche sabato contro il Bologna.

PORTA – L’argentino Leandro Chichizola (1990) è il portiere titolare dello Spezia, miglior difesa del campionato assieme a Perugia e Modena. Cresciuto nel River Plate, con la prima squadra ha disputato ventisei partite nel corso delle ultime tre stagioni, senza tuttavia riuscire a imporsi come titolare. Chichizola non è arrivato in Liguria direttamente dal River, poiché è transitato prima dall’Hellas Verona che se lo riprenderà il prossimo giugno.

DIFESA – Difesa a tre per Bjelica, che dovrà rinunciare al terzino destro Nicola Madonna per qualche settimana a causa di un’operazione al menisco effettuata ieri. Il leader difensivo, nonché capitano degli aquilotti, è Luca Ceccarelli (1983), omonimo del terzino destro rossoblù; in Liguria dall’estate 2013 (esclusa una parentesi al Siena), precedentemente aveva trascorso cinque anni all’Hellas Verona, completando con gli scaligeri la scalata dalla Prima Divisione alla Serie A. Uno dei due uomini che dovrebbe muoversi accanto a lui è Nahuel Valentini (1988), argentino arrivato in estate dal Livorno; perno per quattro anni della retroguardia del Rosario Central, fisico non imponente, Valentini si sta distinguendo come un difensore puntuale e anche pericoloso in zona gol: già due le reti segnate quest’anno, grazie a una scelta di tempo che lo rende una minaccia costante sui calci piazzati. Ultimo elemento della retroguardia spezzina dovrebbe essere Felice Piccolo (1983), ingaggiato l’ultimo giorno di mercato dopo quattro stagioni trascorse con i rumeni del Cluj, squadra grazie alla quale può vantare sette gettoni in Champions League; cresciuto nella Juventus, nell’unica stagione bianconera in Serie B (2006/07) riesce anche a disputare sette partite con la prima squadra, dopo di che una parentesi non brillantissima a Empoli e l’esperienza rumena. Niko Datkovic (1993) è un roccioso centrale croato che ha saltato le ultime due gare per problemi fisici; è arrivato in estate dal Rijeka, squadra di cui è presidente proprio Miskovic.

CENTROCAMPO – I due pilastri della linea mediana degli Aquilotti sono due acquisti dell’ultimo mercato estivo. Lo spagnolo Juande (1986), prelevato dal Ponferradina, squadra militante nella seconda divisione spagnola, vanta un passato importante nelle fila del Real Betis di Siviglia, con il quale ha vinto un campionato di Seconda Divisione e ha pure avuto l’onore di esordire in Champions League, nel lontano 2005. Classico mediano spagnolo, Juande è il miglior centrocampista della Serie B per numero di passaggi riusciti e alla buona tecnica individuale unisce più che discrete doti di incontrista. Il croato Josip Brezovec (1986) è un centrocampista dotato tecnicamente, tra i migliori assistman del campionato croato nel quale ha militato praticamente per tutta la carriera, prima nell’NK Varazdin e poi, passando per Dinamo Zagabria e Slaven Belupo, nel HNK Rijeka; con quest’ultima compagine ha disputato, nella stagione in corso , le qualificazioni ed i preliminari di Europa League, centrando la qualificazione alla fase a gironi prima di trasferirsi in Liguria alla corte del connazionale Bjelica. Oltre a Juande e Brezovec, l’allenatore croato ha a propria disposizione diversi giocatori di valore ed esperienza, come ad esempio Pasquale Schiattarella (1987), vero e proprio jolly di centrocampo, tornato a disposizione nell’ultimo mese e mezzo dopo che alcuni guai fisici lo avevano fermato ad inizio stagione. Passato importante nell’Ancona (una promozione in Serie B e due stagioni nella serie cadetta) e soprattutto nel Livorno, con il quale ha conquistato ai playoff la Serie A, serie nella quale ha poi disputato una ventina di presenze prima di trasferirsi nella formazione del Golfo dei Poeti. Altro giocatore che la Serie A la conosce bene (ben nove le sue stagioni nella massima divisione) è Paolo Sammarco (1983), alla terza stagione nello Spezia ma scarsamente utilizzato da Bjelica nonostante la sua grande duttilità. Ben più spazio ha trovato il giovane montenegrino Marko Bakic (1993), giocatore in prestito dalla Fiorentina e dotato di buona tecnica e ottima visione di gioco, caratteristiche che gli hanno permesso di vestire in un paio di occasioni la maglia della propria Nazionale. Sugli esterni, Francesco Migliore (1988) – passato all’estero nella squadra riserva del Lione e nel Mons, prima di vestire le casacche di Giulianova e Crotone – è il titolare della fascia sinistra, mentre sulla corsia di destra si possono alternare, oltre a Schiattarella, il croato Mato Milos (1993), nazionale under-21 croato, e Filippo De Col (1993), titolare quasi inamovibile nelle prime uscite stagionali, ma messo fuori causa nell’ultimo meso da un infortunio alla caviglia destra.

ATTACCO – Assente per infortunio il capocannoniere Andrea Catellani (1988), Bjelica dovrebbe nuovamente affidarsi alla coppia formata da Ebagua e Giannetti. Osarimen Giulio Ebagua (1986) è un attaccante veloce, forte di testa e dotato nel gioco aereo. Classico attaccante di categoria, ha messo a segno 30 reti nelle ultime due stagioni del campionato cadetto, disputate con le maglie di Varese e Spezia, a cui si aggiungono le tre marcature messe a referto durante la stagione in corso. Niccolò Giannetti (1991) è un’ala sinistra capace di interpretare tutti i ruoli del reparto avanzato. Cresciuto nel Siena, squadra della sua città natale, si è trasferito allo Spezia lo scorso gennaio e con la maglia degli aquilotti ha già messo a segno 6 reti, di cui una quest’anno nella vittoriosa sfida contro il Crotone. Persa tutta la prima parte della stagione a causa di un infortunio, Giannetti ha trovato sempre più spazio, specie dopo l’infortunio di Catellani. Oltre a quella che dovrebbe essere la coppia titolare di sabato, Bjelica può contare su importanti alternative, in particolare Matteo Ardemagni (1987), ancora a secco di gol in questa stagione e sempre più ai margini del progetto tecnico dell’allenatore croato, ma capace di sfondare per ben due volte in carriera (Cittadella 2009/10 e Modena 2012/13) la barriera dei 20 gol stagionali in Serie B, e Juri Cisotti (1993), giovane attaccante esterno di proprietà del Chievo Verona, che nella scorsa stagione ha mosso i primi passi nella serie cadetta indossando la casacca del Latina.

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