di Manuel Minguzzi

E' tornato in città Joey Saputo, dopo l'accordo ritrovato con il presidente Tacopina il magnate canadese si è fermato per rispondere alle domande dei giornalisti. Argomenti principe le prossime scadenze e il suo peso specifico all'interno della cordata: "Abbiamo tanto lavoro da fare - ha ammesso il canadese - per me sarebbe un secondo step di due diligence da fare. Non voglio parlare di livelli azionistici o chi sarà maggioritario, abbiamo un intesa con gli altri della cordata. Siamo qui per fare il bene del Bologna con l'obiettivo immediato di un ritorno della squadra in A". Alla domanda del perché è stato necessario un colloquio sul suolo americano con Tacopina, Saputo risponde: "Quando ho cominciato questa avventura la situazione era differente, a livello finanziario non c'era la solidità che pensavo, a quel punto ho deciso di entrare di più. Non dico che la situazione fosse peggiore, ma se vogliamo andare avanti la base finanziaria deve essere forte". Quello che conta, alla fine, è che la strategia di rafforzamento prosegue:

"Non cambiano i programmi - ha detto Saputo - la filosofia è sempre stata investire per il ritorno in A e mettere il Bologna a posto mantenere la massima serie. Anche sullo stadio, progetto a lunga scadenza, nulla è cambiato.

Nessuno ha fatto un passo indietro, pensavamo di avere cose a posto che invece non lo erano". Un chiarimento anche sulle presunte divergenze con Tacopina: "

Nessun misunderstanding, quando Joe è venuto io ero pronto ad investire più a livello di minoranza, poi abbiamo riscritto i patti". C'è anche la questione mercato da affrontare, con Corvino in attesa dell'ufficializzazione: "Corvino è un amico, lo conosco da anni e può aiutare una squadra perché il suo passato lo dimostra. Per me è importante avere un programma solido, abbiamo parlato con lui e il progetto gli piace tanto. A questo punto però ancora niente è stato finalizzato. Parleremo con Fenucci e prenderemo una decisione". Si passa poi all'impegno di Saputo in città: "Tacopina lavorerà giornalmente mentre il chairman prenderà le grandi decisioni. Se investo in qualcosa lo faccio perché c'è un'opportunità. Sarò qui a gennaio e febbraio, il mio programma prevede la mia presenza a Bologna almeno una volta al mese".

Infine, capitolo Montreal Impact e Bologna2010:

"Credo che ci può essere una sinergia con i Montreal Impact, il nostro settore giovanile è completissimo e sicuramente qualche giocatore può venire qui non per giocare con la squadra ma per migliorare con uno stage. Dobbiamo apprendere una cultura calcistica che ora ci manca, mentre noi possiamo portare una nuova filosofia di marketing. Per quanto riguarda la vecchia proprietà, ho parlato con Guaraldi, lo conosco da un paio di anni e l'ho rassicurato settimana scorsa, si può fidare perché porteremo a termine tutto entro il 15 dicembre. A livello di garanzia tutto sarà fatto, è tutto a posto. I tifosi possono stare tranquilli".

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