Ai microfoni di TBW è intervenuto Pietro Maresca della concessionaria Maresca e Fiorentino: bolognese doc, ma da sempre tifoso del Napoli.
Innanzitutto ci tolga subito questa curiosità: da dove nasce questa passione per il Napoli considerando che lei è nato e cresciuto a Bologna?
“La risposta è molto semplice: mio padre viene da Sorrento ed è sempre stato un tifoso del Napoli. Questa passione azzurra, come succede in quasi tutte le famiglie appassionate di sport, l’ha trasmessa pure a me. E così è nato questo amore per il Napoli, anche se simpatizzo ovviamente Bologna”
Quali ricordi dolci e amari la legano alla sfida Bologna-Napoli?
“Il ricordo più dolce è sicuramente quello legato alla vittoria del Napoli di Maradona nella primavera del 1990 proprio al Dall’Ara contro il Bologna. Il Napoli vinse 4 a 2 e si aggiudicò il suo secondo scudetto. Ricordo una Bologna letteralmente invasa dai tifosi napoletani. Gente che pur priva di biglietto partì dal capoluogo Campano solo per ascoltare da fuori dallo stadio i “rumori” della partita-scudetto. Un altro ricordo dolce risale al 2007 quando le squadre militavano entrambe in Serie B: il Napoli vinse 3 a 2 e mise un mattoncino fondamentale per la risalita in Serie A”
Qualche ricordo amaro ci sarà pure…
“Certamente, e anche molto recente. Lo scorso anno, ad esempio, un Napoli troppo sicuro di sé si presentò a Bologna spavaldo e tornò sotto l’ombra del Vesuvio con le pive nel sacco e diede addio al sogno Champions League.. E non posso certo dimenticare la vittoria del Bologna di Baggio al Dall’Ara per 5 a 1: Roby fece tre gol e Bellucci sbaglio' un rigore che finì all'antistadio..”
Parlando della partita di ieri un super Napoli ha spazzato via nel secondo tempo un Bologna ormai in vacanza
“Il Napoli ieri sera ha sofferto nel primo tempo, ma nel secondo é venuto fuori alla grande complice un Bologna molto rilassato. Diciamo che 75 punti con ancora due partite da giocare e la Champions League già in tasca, è un risultato a dir poco strepitoso, se si pensa dove eravamo fino a sei anni fa, è stato fatto un lavoro incredibile. Complimenti al Mister e complimenti soprattutto al Presidente De Laurentiis, bravissimo nel saper costruire una società modello, con osservatori e dirigenti di primo piano. Hamsik, Lavezzi e Cavani prima che arrivassero al Napoli non erano certo i campioni di oggi"
Lei che conosce molto bene il mondo dell’imprenditoria e dello sport bolognese, visto che il suo gruppo sponsorizza eventi come la Dieci Colli e siete partner della Virtus scherma Bologna, pensa che sotto le Due Torri ci sia ancora qualcuno disposto a spendere considerevoli cifre nel mondo del calcio?
“Non credo. O almeno lo reputo molto difficile. Il fatto è che spesso e volentieri chi investe nel pianeta calcio ci rimette. Moratti ha vinto quello che ha vinto, però ha speso oltre 700 milioni di euro in tutti questi anni. I Della Valle hanno investito parecchio e non hanno mai vinto nulla e, inoltre, sono pure stati ferocemente contestati dai tifosi viola. Mi dispiace, anche perché gli umori di Bologna risentono anche di quelli della Bologna sportiva, ma in questo momento non vedo nessuno in grado di far sognare la città"
Tornando al Napoli: come si muoverà la società durante la prossima sessione di mercato estivo?
“Personalmente credo che Cavani andrà via. Mi dicono che il Manchester City abbia offerto 40 milioni di euro più un fuoriclasse come Dzeko. Non mi sembra male come affare. Inoltre arriveranno nella casse azzurre ulteriori 30 milioni di euro grazie alla qualificazione in Champions League. L’ossatura della squadra è già ottima, bisognerà spendere bene il denaro e andare a coprire quei ruoli dove ora come ora si stenta un po’, con dei veri fuoriclasse. Vi dirò la verità, io vedo questo Napoli allo stesso livello del Napoli di Maradona del 1987: quando Diego vinse lo scudetto praticamente da solo. Peccato che in cima alla classifica ci sia una squadra fortissima come la Juventus che ha letteralmente dominato il campionato”
A proposito di Juventus, la sua famiglia è legata da oltre cinquant’anni al marchio che ha reso grande la squadra bianconera, la Fiat. Inoltre lo sponsor della Juve di quest’anno è il marchio Jeep. E’ difficile far coesistere la sua fede per il Napoli al lavoro quotidiano?
“Già. Ogni volta che vado in sede a Torino mi tocca vedere tutti quei cartelloni appesi che raffigurano le storiche vittorie della Juve. Ma io chiudo gli occhi e passa la paura…”
Il prossimo anno il Napoli partirà per vincere lo scudetto?
“Direi proprio di sì, anche se l'essere arrivati secondi é un grande risultato. E magari regalarci qualche impresa in Champions...”
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