di Manuel Minguzzi
Negli ultimi giorni il dibattito sulla ristrutturazione del Dall'Ara si è incentrato sostanzialmente su un aspetto in particolare: il possibile trasloco. Cioè se la squadra potrà continuare a giocare all'interno dell'impianto durante i lavori o se invece sarà necessario trasferirsi in uno stadio vicino (Parma, Modena o Reggio). Attualmente sembra che l'ipotesi più concreta sia quella di una ristrutturazione per gradi che consenta alla tifoseria e alla squadra di continuare ad utilizzare il Dall'Ara sulla scia di quanto sta avvenendo a Udine, nonostante a Bologna si tratti di un intervento più invasivo rispetto a quello friulano. Anche di questo, oltre che del piano di realizzo, si parlerà durante l'incontro di domenica tra l'architetto Dan Meis e l'assessore Luca Rizzo Nervo. L'idea dell'archistar americana sembra essere quella di lavorare per settori consentendo al Bologna di giocare ancora all'interno del proprio impianto. Una scelta che troverebbe il gradimento della stragrande maggioranza dei tifosi.
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