Chissà come si sarà sentito il migliore allenatore italiano quando gli hanno comunicato che per un problema di salute il suo head coach non avrebbe potuto guidare la squadra dalla panchina. Inizia così la storia di Ettore Messina che nella notte si è ritrovato a sostituire il plurivincitore Gregg Popovich fermato da un malanno. Niente di grave per fortuna, ma tanto basta da proibirli di frequentare il luogo di lavoro più amato: la panchina. E così a guidare i campioni in carica degli Spurs si è presentato Ettore Messina, come già era stato chiaro alla vigilia nella conferenza stampa pre match. L'At&t Center rimane comunque stupito quando lo speaker annuncia il nome di Messina come coach e l'inizio non è sfolgorante con gli Spurs sotto nel punteggio all'intervallo al cospetto di Indiana. Poi, negli spogliatoi, Messina parla con i senatori e nel secondo tempo la musica cambia, con un giro di vite difensivo da sempre marchio di fabbrica di Messina. I big four si assumono le responsabilità maggiori e tra un canestro di Duncan e uno di Parker c'è l'amico Ginobili che decide di portare a casa il match con triple, canestri con fallo e assist da manuale come solo lui sa fare. Gli Spurs salgono sopra di due e vincono la volata finale con tre triple grazie a Parker, Leonard e proprio Ginobili. Vincono gli speroni del Texas di sei 106 a 100, Messina nella storia così come Becky Hammon, una degli assistenti che grazie alla "promozione" di Ettore siede in panchina con la gonna e i tacchi. Prima volta per una donna. Da regolamento solo tre assistenti posso andare in panchina e gli Spurs ne hanno cinque. Ettore Messina riscrive la storia del basket italiano, primo allenatore dello stivale (ed europeo) a diventare head coach in Nba, anche se si tratta solo di una sera. Ad ogni modo, il record è doppio: prima volta e prima vittoria.

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