È un Lopez sereno quello che si presenta in sala stampa per commentare una partita, quella di Livorno, che ha visto il Bologna capitolare rovinosamente in un finale in cui proprio i cambi del tecnico uruguagio sembrano aver condizionato negativamente l'esito del big match di giornata. La prima domanda, ovviamente, non poteva che riguardare proprio queste scelte, che Lopez giustifica così: "Ho cambiato Zuculini perché già da diversi minuti non rientrava più come l’inizio. Cacia era alla terza partita in 8 giorni e già prima del cambio non ci stava più dando ciò che ci dà normalmente. È chiaro che Laribi non sia una punta come Cacia, però avevo bisogno di forze lì, Laribi ce le aveva e Cacia no".

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Nonostante la cocente delusione, Lopez rimane ottimista per il futuro di questa squadra e anzi vede proprio in questa partita un'ulteriore prova del valore del gruppo che ha a sua disposizione: "Più che le loro virtù, secondo me siamo stati non bravi noi perché abbiamo commesso degli errori. Non penso sia stato un giocatore (Galabinov, ndr) a cambiare la partita, secondo me siamo stati più noi da soli che l’abbiamo cambiata. Questo ci deve dare la forza per ripartire subito, perché pur non facendo una grande partita e non gestendo bene il finale, pur non essendo brillanti come nelle ultime uscite, abbiamo avuto la partita i tre punti in mano. Abbiamo tutto per far bene e dobbiamo continuare su questa strada, guardando partita per partita perché è un campionato difficile e sapendo che abbiamo perso soprattutto a causa di errori nostri".

Nel finale, in particolare dopo l'ingresso di Galabinov, il Bologna è andato più volte in difficoltà, commettendo una serie di ingenuità che sono costati i tre punti e il primo posto in classifica: "Non posso parlare degli errori che abbiamo commesso perché dalla mia posizione non sono riuscito a vederli bene, ma l’impressione è certamente quella di aver sbagliato qualcosa in tutti e tre i gol che abbiamo subito, e non solo. Prima di prendere il terzo gol, sul 2-2, abbiamo preso un contropiede che non si può prendere, soprattutto se stai giocando a Livorno".

Persi l'imbattibilità che durava da 7 partite ed il primo posto in classifica, il Bologna avrà modo di riprendere la propria marcia verso la Serie A sabato prossimo, quando al Dall'Ara arriverà proprio la capolista: "Non guardo la classifica, ma se il Carpi è lì davanti vuol dire che ha merito, non può essere un caso. È una squadra che sta giocando bene e che sta ottenendo risultati, speriamo di fare bene". Secco no comment, invece, sia sulle possibili mosse da mettere in atto nel mercato di gennaio sia sul mancato saluto a Gautieri dopo il triplice fischio finale.

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