Tra le tante paure emerse nelle ultime ore, c’è senza dubbio quella che porterebbe dritta verso un incredibile ritorno della vecchia proprietà. Le clausole contrattuali prevederebbero, in caso di inadempienze, il rientro in auge di chi il Bologna lo possedeva. Ricordiamo innanzitutto le scadenze. Il versamento di denaro relativo alla seconda parte di aumento di capitale è datato 15 dicembre (esattamente tra un mese) mentre gli accordi prevedevano la produzione di una fideiussione a garanzia del versamento 30 giorni prima. In sintesi, la nuova proprietà non ha mancato un versamento ma un documento di garanzia. Importante sottolinearlo per capire come, al momento, un ritorno di Guaraldi potrebbe non essere tra le piste più battute. Il versamento della seconda parte di aumento di capitale serve ad onorare le prossime scadenze che si troverà di fronte il Bologna (ovvero stipendi e ritenute Irpef) e immettere altro denaro nelle casse è fondamentale per arrivare fino a fine stagione. Si parla di sei milioni di euro, capitali che la vecchia proprietà non dovrebbe essere in grado di versare con Guaraldi già responsabile di un meno uno in classifica (al momento sospeso) per mancati pagamenti Irpef. Le sorprese in questa città sono sempre dietro l'angolo ed è doveroso non escludere nulla, ma l'ipotesi più percorribile potrebbe essere quella relativa ad una proroga almeno fino ad inizio settimana prossima, quando i soci di Bo2010 si riuniranno per decidere la strategia da adottare. Resta solo da capire se il presidente Joe Tacopina deciderà di contare ancora sulle proprie forze o se soddisferà le richieste di Saputo per liquidare il problema fideiussione grazie al suo aiuto. Questo porterebbe Saputo ad aumentare il proprio peso specifico all'interno della compagine.

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