Nella prossima gara il Bologna affronterà in trasferta l’Atalanta. Che risultato dobbiamo aspettarci?
“Se fosse calcio vero e non fossimo a 4-5 giornate dalla fine, direi che il Bologna si dovrebbe impegnare al massimo per ottenere il meglio e poter giustificare il suo campionato alterno e contraddittorio. Io spero che giochino seriamente”
Il pareggio sarebbe l’ideale per tutte e due le squadre. Questo atteggiamento è giusto nei confronti dei propri tifosi?
“In settimana ho letto che l’eventuale decimo posto finale prevede un premio ulteriore e questa cosa mi fa cadere le braccia. Qualunque tipo di lavoratore quando fa un contratto col suo datore di lavoro è sott’inteso che farà il meglio. Adesso a poche giornate dalla fine si scopre che i calciatori hanno una specie di accordo verbale con la società che se arrivano al decimo posto avranno un’ulteriore incentivo. Io credo che siano cose che finchè il calcio si farà su queste situazioni non migliorerà mai.”
A salvezza ormai acquisita, il Bologna deve iniziare a lavorare per il prossimo mercato? E chi secondo lei, dei tanti campioni, lascerà il Bologna?
“Perez ha già fatto capire che vuole un contratto a lungo termine che sarebbe l’ultimo della sua carriera e quindi è molto difficile che resti. Per quanto riguarda Kone, penso sia più facile visto che Corioni, attuale detentore del cartellino del giocatore ha ancora a cuore il Bologna e quindi penso che il calciatore resti. Il calciatore che terrei assolutamente è Gilardino, penso che possa fare ancora un altro anno di buon rendimento, però i se e i ma sono tutti dovuti al portafoglio. Quando si tratta di andare a toccare i soldi dei Presidenti è molto difficile. La situazione del calcio italiano è molto preoccupante, pare che nessuno se ne accorga, si discute sugli arbitri ma non sulla situazione economica”.
Meglio una conferma dell’attuale dirigenza o un cambio radicale?
“Il Signor Guaraldi può essere criticato e criticabile ma bisogna che ne troviamo uno migliore. Io non sono delegato a trovarlo, i tifosi faranno la contestazione nell’ultima giornata ma cosa contesti? In fin dei conti la salvezza è stata raggiunta a sei giornate dalla fine del campionato e dove sono gli ipotetici interessati all’acquisto della Società? Questo è un cane che si morde la coda, con l’aria che tira nel calcio saranno sempre meno quelli che vogliono investire. Senza fare troppa demagogia, chi è interessato si faccia avanti ma non gli arabi e gli sceicchi di Tor Vergata, c’è bisogno di gente che abbia delle credenziali”.
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