Bologna 2010 chiede il rispetto del contratto. Guaraldi e soci alzano la voce, venerdì è partita la diffida indirizzata ai componenti del cda del Bologna Football Club, diffida inerente al contratto di cessione della società.
Secondo Stadio, le questioni da affrontare sono due, ed entrambe relative a soldi non versati e scadenze non onorate: entro il 30 ottobre il presidente Joe Tacopina avrebbe dovuto trascrivere presso il notaio l'impegno di 500.000 euro da depositare all'ex presidente Albano Guaraldi e ai soci di Bologna 2010. La seconda questione è relativa ad altri 500.000 che Tacopina avrebbe dovuto garantire con una fideiussione per il pagamento che spetta, nuovamente, ai vecchi azionisti. Entrambi gli accordi non sono stati rispettati, si passa per vie legali.
Quali scenari si prospettano? Innanzitutto, bisogna dire che a fronte della mancata, e ormai celebre, fideiussione fissata per il 15 novembre, partiranno a metà settimana anche le procedure di escussione del pegno. La messa in mora rappresenta soltanto l'ultima via da intraprendere in un percorso che dovrebbe terminare prima. Gli avvocati sono pronti a darsi battaglia, in prima linea, nemmeno a dirlo, ci sarà il presidente Joe Tacopina.
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