CAMERUN-MESSICO. Sotto una pioggia battente, basta un goal al Messico per battere il Camerun. Lo sigla Oribe Peralta, che ancora una volta conferma la sua abilità sotto porta: è bravo a sfruttare una corta respinta del portiere Itandje su un tiro di Dos Santos e siglare il goal partita. Ma andiamo con ordine e partiamo dal primo tempo, un vero e proprio festival dei goal annullati. Sono due quelli annullati a Dos Santos, entrambi per fuorigioco, ma in entrambi i casi la posizione del messicano era regolare. Il secondo, al 30', è un errore clamoroso: la palla la tocca un giocatore del Camerun sugli sviluppi dell'angolo, fornendo un involontario assist al messicano che in questo caso non può essere mai in fuorigioco. Ma prima del secondo goal annullato al Messico, al 16', è Eto'o a vedersi annullare un goal, ma questa volta il fuorigioco c'era. Da segnalare nella prima frazione di gioco anche il palo esterno colpito ,sempre, dall'attaccante del Chelsea, dopo una grande azione di Assou-Ekotto. Nella seconda frazione di gioco, è ancora il Messico a dominare la partita, e al 61' trova il goal di Peralta, il Camerun si spinge in avanti per cercare il pareggio, ma prima Rodriguez all'87' con una provvidenziale chiusura difensiva, poi Ochoa, con una parata più per i fotografi che per altro, neutralizzano gli attacchi di Eto'o e compagni. Il Messico con questa vittoria aggancia il Brasile a quota 3 punti, e questa è la situazione del gruppo A:

Brasile 3 punti, Messico 3, Camerun 0, Croazia 0.

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SPAGNA-OLANDA. La partita non tradisce le aspettative e le due squadre danno vita ad una partita davvero divertente. A Salvador va in scena la rivincita della finale del Mondiale 2010 in Sud Africa. Due i goal nel primo tempo: al rigore di Xabi Alonso risponde un grandissimo goal di Van Persie. Nei primi minuti l'Olanda è pericolosa con Sneijder, che solo davanti a Casillias, non riesce a sfruttare l'occasione e calcia centrale. Poi è la Spagna ad avere due buone occasioni, al 19' con Silva, che invece di calciare cerca l'assist per Diego Costa con l'azione che così sfuma, e al 22' con un colpo di testa di Sergio Ramos che però non inquadra la porta. Al 25' l'episodio che sblocca la partita: Diego Costa è bravo a procurarsi un rigore, quantomeno dubbio, che poi Xabi Alonso trasforma, ma l'Olanda non molla e al 44' Van Persie con un grande gesto tecnico di testa porta la partita sull'1-1. Nel secondo tempo parte subito forte l'Olanda e al 52' trova il vantaggio con Robben, ma ancora una volta la difesa della Spagna ha gravi responsabilità. Al 61' è ancora l'Olanda ad andare vicino al goal, ancora Van Persie che con uno straordinario gesto tecnico si coordina e al volo centra la traversa a Casillias battuto, e per poco non la butta giù con un tiro di una potenza inaudita. La traversa di Van Persie è solo un assaggio di quello che accadrà 4 minuti dopo, con l'Olanda che trova il 3-1 con De Vriji, anche se su questo goal resta il dubbio della carica di Van Persie su Casillias. La Spagna reagisce e trova anche il 3-2, che però viene annullato per posizione di fuorigioco di Silva, ma al 72' ancora Van Persie sigla il 4-1, su un errore clamoroso di Casillias. Il portiere della Spagna, dopo quello in finale di Champions si rende protagonista di un altro errore, decisamente non da lui. Quando tutti si attendono una reazione della Spagna, è ancora l'Olanda con Robben a segnare il 5-1. Il giocatore del Bayern, parte velocissimo palla al piede poi con una finta, fa fuori tutta la difesa spagnola compreso Casillias, che goffamente cercava di recuperare la posizione. All' 87' Casillias si riscatta con una gran parata su Robben, ma la facilità con cui la squadra di Van Gaal arriva in porta è davvero disarmante, la difesa della Spagna questa sera è davvero imbarazzante, e al 90' va ancora vicino al sesto goal. Al 91' è Torres ad avere l'occasione si siglare il 5-2, ma si fa anticipare in modo clamoroso: un pessimo segno per gli spagnoli, che dopo i goal non hanno mai avuto la forza di reagire. Quella scesa in campo non sembrava la Spagna, ma una lontana, lontanissima parente della squadra che negli ultimi anni ha dominato. La Spagna, quella vera, non è ancora arrivata in Brasile, è rimasta in patria.

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