Ecco cosa manca per arrivare alla chiusura
Per avvicinarsi alla posa della prima pietra del Dall’Ara del futuro, occorre che il sindaco riceva da Saputo una seconda lettera d’intenti (da inviarsi anche a Invimit dopo quella di febbraio), in cui si dichiari di aver raggiunto tutti gli obiettivi tecnico-finanziari in grado di sostenere l’operazione.
Quindi prima della prossima estate verrà presentato il progetto che verrà valutato dagli organi competenti. Alla fine di questo percorso il Bologna potrà incassare il via libera. Quindi bando, assegnazione, inizio dei lavori nel 2020 e la fine nell’estate 2021.
Pare che la lettera sia pronta e che manchino solo gli ultimi dettagli prima di imbucarla. Il dubbio è se Saputo riuscirà ad annunciare la lieta novella per il match con la Juve o se bisognerà attendere il 2018: tutto dipende dalla firma degli investitori stranieri. I tempi si sono allungati, ma il termometro del momento induce ad attendersi buone notizie del giro di giorni, massimo settimane. Lo riporta il Corriere di Bologna.
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