di Gianluca Boncompagni
Italia e i Mondiali: una storia piena di gioie, vittorie e momenti incredibili. Ci sono immense tristezze, lacrime e dolori ma a dire il vero gli Azzurri sono la seconda Nazionale con più Mondiali cuciti sul petto, ed è questo che conta.
La storia è iniziata nel 1934, il secondo Mondiale della storia, svoltosi in Italia, e in quell'occasione gli Azzurri hanno vinto subito. Sotto la guida di Vittorio Pozzo e grazie ai gol di Giuseppe Meazza, l’Italia vinse battendo in finale la Cecoslovacchia per 2 a 1. È stata una partita complicatissima, l’Italia veniva da una dura semifinale contro gli austriaci, dove aveva vinto per 1 a 0 grazie ad un gol di Guaita, mentre la Cecoslovacchia aveva battuto la Germania per 3 a 1 con una tripletta di Nejedly. In finale, a Roma, è passata in vantaggio la squadra ceca con un gol di Puc al 71’, ma lo stile italiano ha portato alla rimonta firmata da Orsi al 81’ e Schiavio al 95’.
Quattro anni dopo, sempre sotto la guida di Vittorio Pozzo e con Meazza come uomo immagine, l’Italia doveva difendere il titolo, in Francia. C’erano 16 squadre e il formato, come nel 34’ era ad eliminazione diretta. Gli azzurri arrivarono in finale battendo la Norvegia agli ottavi, la Francia ai quarti, il Brasile nelle semifinali e poi divennero di nuovo campioni distruggendo l’Ungheria per 4 a 2 in finale grazie alle doppiette di Colaussi e Piola.
Dopo è arrivato il periodo buio. Dopo la seconda guerra mondiale, i Mondiali sono ripartiti nel 1950, ma solo un anno prima c'era stato il disastro del ‘Grande Torino’, dove la squadra azzurra aveva perso 10 dei suoi 11 titolari. C'è stato bisogno di aspettare fino al Mondiale del 1970 per rivedere l’Italia tornare grande. In quell'occasione la Nazionale è arrivata in finale, perdendo per 4 a 1 contro il miglior Brasile di tutti i tempi, quello di Pelè.
Dodici anni dopo si torna in finale, in Spagna, contro la Germania. La strada però è dura e lunga, Paolo Rossi era stato squalificato durante la stagione per uno scandalo di calcioscommesse, ma venne comunque convocato al Mondiale. Divenne poi l’eroe, con una tripletta contro il Brasile, in un match che finì 3 a 2 per gli azzurri. Poi ancora lui segnò in semifinale per battere la Polonia ed infine in finale, fconclusa 3 a 0, con i gol di Rossi, Tardelli e Altobelli grazie ai quali l’Italia vinse il Mondiale per la terza volta.
Arriva quindi Italia 90, una festa per tutto il paese e l’opportunità di consacrarsi in casa. Non è stato così purtroppo, visto che la Nazionale perse in semifinale contro l’Argentina. Quattro anni dopo, sotto la guida di Sacchi invece si arriva in finale, ma sono i rigori a condannare l’Italia a un dolorosissimo secondo posto: dal dischetto sbagliarono Baresi e poi il ‘Divin Codino’. Il Mondiale degli Stati Uniti va al Brasile.
Nel '98 si va in Francia e di nuovo i rigori, contro i padroni di casa, puniscono l’Italia. Fuori ai quarti. Tocca rifarsi nel 2002, con Totti e Vieri davanti. Agli ottavi si gioca con la Corea del Sud ma sulla strada degli azzurri tocca all'arbitro Byron Moreno impedire che l’Italia vada avanti. Un match scandaloso con un arbitraggio ridicolo e l’Italia perde per 2 a 1 ai supplementari.
Nel 2006 però, con Lippi in panchina e una rosa fortissima, si vince inaspettatamente. Come dimenticarsi della semifinale contro la Germania? L’assist del miglior Pirlo, quello dei tempi del Milan, che senza neanche guardare la mette in area, Grosso calcia un tiro a giro col sinistro ed è 1 a 0. Pochi minuti dopo Alex Del Piero la chiude, 2 a 0 e si va a Berlino. In finale c’era la Francia. Quella che ci ha fatto fuori nel '98 e che ci ha battuto nella finale degli Europei del 2000. Ci pensa Materazzi a fare proprio tutto, regala un calcio di rigore messo a segno da Zidane, pareggia e ai supplementari provoca il capitano transalpino il quale li rifila una testata e si fa espellere. Ai rigori segna anche Materazzi, sbaglia Trezeguet e infine tocca a Grosso mettere in rete il pallone decisivo: l’Italia è campione per la quarta volta.
Arriva poi il 2010, di nuovo con Lippi, ma stavolta è il peggior Mondiale della storia dell’Azzurra. Ultimi nel girone, con la Nuova Zelanda, il Paraguay e la Slovacchia. Invece il 2014 è una storia tutta da scrivere.
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