di Amos Segal
2012-2013 - La zampata di Lazaros
Decisamente meglio andò al Bologna il 26 febbraio 2013, quando sconfisse i viola tra le mure amiche per 2-1: gli ospiti avevano battuto 4-1 l'Inter in casa ed erano lanciatissimi per la zona Champions League, mentre i felsinei avevano perso 1-0 a Catania e dovevano assolutamente fare punti per la classifica. Lo scontro era non solo basato su posizioni e traguardi, ma anche tra due diverse filosofie di gioco come quelle di Stefano Pioli e Vincenzo Montella.
Inizia la partita e al terzo minuto Manolo Gabbiadini, imbeccato da Alberto Gilardino, coglie il palo con un tiro secco da fuori area, mentre Juan Cuadrado, sul fronte opposto, si mangia un gol già fatto su cross di Adem Ljajic che aveva preso palla da una ribattuta su un tiro di Borja Valero.
La Fiorentina è padrona del campo e al 26' passa grazie a un diagonale di destro Ljajic su assist del centrocampista Alberto Aquilani, tutto era partito da un errore di Renè Khrin che nel fermare Cuadrado si era dimenticato della sfera di cuoio. Quasi dieci minuti dopo Gilardino, ex di turno, non arriva per un soffio su un cross di Gabbiadini e al 39' riesce a girare in porta, ma l'altro ex Viviano respinge e vanifica il tentativo dell'attaccante rossoblù.
Inizia il secondo tempo e, al 12', avviene un vero e proprio miracolo: il difensore del Bologna Marco Motta, fino a quel momento beccato in continuazione dalla tifoseria di casa per la sua pessima prestazione, si eleva in area di rigore su una punizione splendidamente battuta da Diamanti ed insacca indisturbato, andando poi ad esultare davanti alla curva esplosa in un boato di gioia e, insieme, di perdono e allegria per un segnatura così inattesa. Splendido, tra l'altro, anche il gesto di Motta, che manda "un bacio" a tutto lo Stadio.
Se il gol del pari aveva mandato in visibilio tutti quanti, il meglio doveva ancora venire e si sarebbe verificato a sei minuti dal termine: Diamanti pressa il difensore serbo della Fiorentina Nenad Tomovic, gli ruba la palla e crossa, il tentativo viene respinto ma si avventa sulla sfera il neo-acquisto Lazaros Christodoulopoulos, arrivato a gennaio e quindi ancora da scoprire; il centrocampista tira di destro leggermente fuori dall'area di rigore e con un tiro secco rasoterra a fil di palo indovina la rete della vittoria al suo esordio assoluto in Serie A. In pieno recupero il Bologna rischia di subire il pareggio quando la punta Luca Toni, su cross di Borja Valero, svetta di testa solitaria ma mette il pallone sopra la traversa, sprecando l'ultima vera opportunità di far portare a Firenze almeno un punto, seppur immeritato.
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