Seconda vittoria consecutiva per Roberto Donadoni, con lui alla guida 5 gol fatti e 0 subiti. Il tecnico è apparso sereno in conferenza stampa, ma consapevole che la strada è ancora lunga.
Possiamo riassumere la partita così: primo tempo perfetto e secondo di amministrazione?"Siamo partiti bene, andare sul due a zero ci ha aiutato molto e indirizzato la partita. Non abbiamo fatto bene nell'ultimo quarto d'ora del primo tempo in cui non abbiamo fatto le cose che dovevamo fare. L'ho fatto presente ai ragazzi e nel secondo tempo hanno ripreso il discorso".
Si poteva chiudere prima la partita?"Alcune ripartenze non sono state sfruttate al meglio, bisogna chiudere le partite ma l'atteggiamento dei ragazzi è ottimo, sia di quelli che partono dall'inizio sia di quelli che subentrano".
Adesso la classifica sorride un po' di più."Non abbiamo ancora fatto nulla, la strada è lunga e non dobbiamo rallentare".
Bella prestazione di Rizzo, concorda?"Lui può fare tanti ruoli, è un vantaggio per lui. Mi stanno piacendo tutti, c'è ancora da migliorare ma sicuramente due vittorie in fila ci danno fiducia".
Difesa imbattuta per due partite di fila."La nostra fase difensiva è iniziata con Mattia Destro che ha fatto un ottimo lavoro. La squadra è sempre stata corta e questo ci ha aiutato".
Si era chiesto cosa mancasse a questa squadra per decollare?"Non mi faccio troppe domande, mi piace lavorare sul materiale umano che ho a disposizione. I giocatori sono disponibili e questo mi aiuta a fare qualche cambiamento. Questo fa la differenza, capire che per venire fuori da una situazione difficile non basta fare le solite cose ma andare un po' oltre. Il merito è dei giocatori".
Ora la sosta, sta pensando di intervenire sullo schema tattico?"Non cambia nulla nella strategia che ci siamo prefissati, sappiamo che il cammino è lungo e faticoso. Mettiamoci alle spalle questi due risultati sapendo cosa abbiamo fatto bene e cosa si può migliorare, smussando i piccoli difetti che ancora ci sono".
Questo 4-3-3 sta dando i suoi frutti, il 3-5-2 al momento andrà in soffitta?"Non ho mai detto che il mio obiettivo è giocare con il 3-5-2, il mio compito è far capire ai giocatori come si gioca con diversi schemi. Questo non significa che passeremo a tre per forza".
Da ex c.t. consiglierebbe a Conte Giaccherini?"Semmai i consigli li do a Giaccherini, ovvero di continuare così. Mi aspetto che lui sia un giocatore non solo che determina i risultati ma che prenda in mano la squadra in determinati momenti".
I tre mediani sono apaprsi molto vicini tra loro, è così?"Se la squadra è vicina si notano meno le difficoltà e si recuperano meglio determinati errori".
© RIPRODUZIONE RISERVATA