Franco Zuculini è l’uomo che nessuno dei tifosi vorrebbe mai veder scendere: il momento della sua sostituzione, infatti, coincide con l’inizio della “zona Bologna”, quei dannati ultimi minuti in cui i rossoblù hanno perso tantissimi punti. Mettere a sedere Zuculini non è però una scelta tecnica bensì fisica, poiché il giocatore risente ancora del drammatico infortunio al ginocchio che lo ha costretto a star fermo un anno: “Contro il Catania ho preso una botta durante il primo tempo e ho sentito il ginocchio oscillare: all’intervallo ci ho messo del ghiaccio ma durante il secondo tempo mi è tornato a far male ed è stato meglio sostituirmi”. Se il suo è un problema fisico, quello del Bologna nell’affrontare i finali di gara è, per il centrocampista argentino, solamente mentale: “Fisicamente stiamo benissimo, è un problema di testa. Ci stiamo lavorando, perché ci impegniamo tanto per segnare due gol e alla fine si pareggia sempre: per noi è brutto”. L’impressione, però, è che a fine gara gli avversari vadano il doppio: “Forse dovremmo equilibrare meglio le forze, ma ribadisco che lo ritengo un problema mentale. Prima si rilassa l’uno, poi si rilassa anche l’altro… Serve maggiore attenzione”. Prima di soffrire di quel fastidio al ginocchio, sabato scorso Zuculini aveva segnato la sua terza rete stagionale (record per lui) sfruttando l’asse collaudato con Laribi: “In allenamento lavoriamo su tutti i movimenti per cercare di ripeterli in partita: spero di continuare a segnare”. Insomma, dopo il periodo nero sta vivendo un bella rinascita: “Sono migliorato tanto, e sono cambiato tatticamente e tecnicamente. Sto crescendo meglio rispetto a inizio carriera”.
La fine dell’anno intanto si avvicina, e alcuni suoi compagni hanno fissato la vetta della classifica come obiettivo per quel periodo: “Noi vogliamo andare in Serie A, e le prossime partite saranno molto importanti. Stiamo lavorando per ottimizzare varie cose e finire nel modo migliore, per poi cominciare come avevamo finito”. Come regalo di Natale, poi, ha le idee chiare: “Vorrei non infortunarmi. Quando sono arrivato qua la mia paura era di non riuscire a stare al livello degli altri, il medico appena mi ha visto ha detto ‘Tu non sei un calciatore’ perché non ero in forma. Poi – spiega – ho fatto un bel ritiro, coi miei tempi, e ho preso fiducia: è la cosa più importante per iniziare un nuovo cammino”.
Sabato il Bologna affronterà un’altra partita di vertice ospitando il Frosinone: “Sono una squadra forte, simile a noi – spiega il centrocampista – perché fanno molto bene il pressing e attaccano altrettanto bene. Ma vogliamo dimostrare a tutti che siamo tra le più forti della Serie B”. Rientreranno Cacia, Oikonomou e Ceccarelli ma mancherà lo squalificato Matuzalem: “Deciderà il mister come sostituirlo. Io non ho problemi a giocare in qualsiasi posizione, e la stessa cosa vale anche per Bessa e Casarini”.
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