Qualche settimana fa ormai, Guarladi incontrava Zeman per parlargli della sua idea di affidargli la panchina rossoblù, per tentare di tornare in A quanto prima. Il boemo accetta l’incarico ma il Bologna non può ancora essere suo, perché prima bisogna capire in che mani finirà il club. Dai tempi del primo approccio però sono passate diverse settimane e quello che per ora pare l’ipotesi più veritiera, è che il club rimanga nelle mani di chi aveva contattato Zeman, cioè Guaraldi. Sono dunque trascorsi giorni, settimane, inframmezzate dalle ipotesi più disparate sull’arrivo del tecnico con questo o quel presidente, ma nel frattempo il tecnico è rimasto dov’era, in attesa.
PESCARA CHIAMA – E allora ecco che con il tergiversare del Bologna, sul tecnico ex Roma si sono mosse altre squadre. In primis il Pescara, che con il presidente Sebastiani farebbe carte false per riportare l’eroe della promozione in A di qualche anno fa in Abruzzo, ma Zeman aspetta il Bologna. Perché? È presto detto. Il boemo e la piazza rossoblù si stringono l’occhio da tempo, è una sorta di attrazione fatale mai suggellata e rimasta platonica. Le parti si piacciono ma i fattori in gioco sono sempre ostili al matrimonio ma, nonostante tutto, il flirt continua, sebbene negli abruzzesi lavori l’amico Pavone, che dirige il mercato dei biancazzurri. In sintesi, fra Bologna e Pescara, i felsinei sono in vantaggio, sebbene all’Adriatico Zeman abbia vissuto una stagione strepitosa, tanto da finire poi ad allenare la Roma.
ATTENTI AL CAGLIARI – Ma le insidie per il Bologna non terminano qua, perché da qualche giorno anche il Cagliari ha messo gli occhi sul tecnico di Praga. In questo caso chi la potrebbe spuntare? Più difficile dirlo, ma una cosa è certa, i sardi hanno dalla loro una carta molto importante da giocarsi, la Serie A, che il Bologna non può più offrire. Se venire a Bologna è un’idea intrigante, anche se in serie B, il Cagliari fornisce maggiori garanzie e il palcoscenico della serie A. Ciononostante il Bologna esita a chiudere e quindi l’ago della bilancia si sposta in favore dei rossoblù isolani. Si sa, il club di Guaraldi è alle prese con i guai finanziari che tengono banco e fanno venire i capelli bianchi a tutti giornalmente, ma Zeman non aspetterà in eterno: Guaraldi l’ha messo in ghiaccio ma la pazienza del boemo prima o poi finirà e il Bologna rischia di trovarsi con il cerino in mano, soprattutto se i sardi dovessero aumentare il pressing.
L’ASSO NELLA MANICA – Ma c’è un’altra carta che il Bologna può giocare, una sorta di asso nella manica: Filippo Fusco. Il futuro direttore sportivo del Bologna, anch’esso ancora tenuto in sospeso ma più vicino del tecnico ai colori rossoblù essendo già operativo, è molto amico di Zeman ed è legato a lui anche da esperienze pregresse, quindi è facile che l’avvocato stia facendo di tutto per tirare dalla sua parte il boemo, per costituire un asse portante solido e con idee di calcio molto simili. Ma pur avendo anche questo vantaggio, Guaraldi dovrà darsi una mossa e giocare questo jolly prima possibile. Zeman aspetta, ma i giorni passano e le pretendenti rischiano di farsi più agguerrite di adesso.
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